MARE MATER

Quando:
28 giugno [email protected]:00–22:30
2016-06-28T21:00:00+02:00
2016-06-28T22:30:00+02:00
Dove:
Real Bacino Borbonico di Napoli, Molosiglio, via Acton
Acton-molosiglio
80133 Napoli
Italia
Contatto:
le nuvole
081 239 5653
nell’ambito di:
NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
NAPLES SHIPPING WEEK 2016
 
Le Nuvole/Casa del Contemporaneo – presenta
 
Dal 28 giugno al 2 luglio – ore 21.00
Real Bacino di Raddobbo al Molo San Vincenzo,
Base Marina Militare, Molosiglio, via Acton, Napoli
 
MARE MATER
O DELLA ESEMPLARE STORIA DELLA NAVE ASILO CARACCIOLO E DEL SUO CAPITANO GIULIA CIVITA FRANCESCHI
uno spettacolo di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione
collaborazione alla drammaturgia Antonio Marfella
 
con Manuela Mandracchia, Graziano Piazza, Luca Iervolino, Niko Mucci, Giampiero Schiano
e la partecipazione dei ragazzi:
della Banda Musicale Centro Ester – Canta Suona Cammina
e dell’Associazione Life Scugnizzi a Vela
 
consulenza scientifica Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio per la Fondazione Thetis – Museo del Mare di Napoli
 
sound designer Hubert Westkemper
musiche ed ambiente sonoro Luca Toller
costumi Giuseppe Avallone
collaborazione artistica Enzo Musicò
Un ringraziamento particolare a Maria Rosaria de Medici
 
In collaborazione con
Marina Militare Italiana, Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli, International Propeller Port of Naples, Autorità Portuale di Napoli, Lega Navale Italiana, Pio Monte della Misericordia
 
un video dell’epoca:
https://vimeo.com/169113300
 
La location di spettacolo è presso una base militare in spazi normalmente non accessibili al pubblico sarà quindi richiesto un documento di riconoscimento per l’accesso all’area.
 
BIGLIETTERIE – INFOPOINT www.napoliteatrofestival.it
Teatro Mercadante Piazza Municipio Tel. 3442881266
Villa Pignatelli Riviera di Chiaia, 200 Tel. 3441457016
TicketOnLine – La Feltrinelli,  P.zza dei Martiri Tel. 081 0322362
Potrai acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli online sul sito, presso i punti vendita autorizzati o, previa disponibilità nei giorni di spettacolo, presso le sedi degli eventi.
 
note:
Negli anni tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell’interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario, che si realizzò sulla Nave-Asilo “Caracciolo”, una piro-corvetta in disuso, donata dalla Marina Militare.
A dirigere la “Caracciolo”, fu chiamata Giulia Civita Franceschi (1870-1957) che in 15 anni di attività raccolse nei vicoli di Napoli oltre 750 ragazzi, sottraendoli a una condizione di abbandono e delinquenza e indirizzandoli ai mestieri del mare. Il suo metodo – apprezzato da Maria Montessori – poneva al centro i valori della dignità legata al lavoro, della solidarietà e degli affetti.
La “Caracciolo” fu infatti una “comunità”, in cui ogni fanciullo, rispettato nei propri bisogni e valorizzato nelle proprie tendenze, veniva “aiutato individualmente a migliorarsi e a svilupparsi in modo armonico”.
Nel 1928, Giulia Civita Franceschi fu allontanata dal fascismo che, nel suo intento anti-democratico e totalitario, volle inserire questo istituto educativo nell’Opera Nazionale Balilla, interrompendone la peculiare funzione.
 
Nello specchio d’acqua del primo bacino di carenaggio costruito in Italia, riemergono una educatrice d’altri tempi, accompagnata da due dei suoi “figli adottivi”. Tornano a noi come naufraghi dispersi nel mare dell’oblio, a cercare le nostre orecchie e i nostri occhi perché quell’emblematico esperimento formativo ed umano, che prese corpo e corpi tra gli anni ’10 e ‘20 del secolo scorso, ritrovi un senso nell’oggi in cui siamo immersi, in una città che continua a non riuscire, per dirla con La Capria, a “esaurire la sua sorte”.
Una vicenda che ci restituisce l’impronta profonda dell’azione educativa, il senso di responsabilità che comporta esserne gli artefici, il dono della consapevolezza delle potenzialità di ognuno, scugnizzo o marinaretto che sia. Una pagina del passato che dovrebbe rafforzare l’identità comunitaria del presente, per farsi, direbbe Georg Simmel, “memoria morale dell’umanità”.
 
Il progetto teatrale si è avvalso della documentazione archivistica messa a disposizione del Museo del Mare di Napoli – nonché di varie pubblicazioni che vanno dal catalogo della mostra foto–documentaria Da scugnizzi a marinaretti, a cura di Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio, e del volume La nave come seconda nascita della stessa Maria Antonietta Selvaggio (Edizioni Scientifiche e Artistiche, 2014)
 
Napoli Teatro Festival Italia su FB
 
Naples Shipping Week 2016

un video dell’epoca:

 

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