Partecipa alla selezione Napoli di FameLab 2016

PARTECIPA alla SELEZIONE NAPOLI di FameLab Italia_scadenza presentazione domande 18.03

tre minuti e una manciata di parole per comunicare al pubblico un argomento scientifico che ti appassiona. Se sei uno scienziato, un ricercatore o uno studente universitario e hai voglia di mettere alla prova il tuo talento di comunicatore, puoi partecipare inviando la tua candidatura a [email protected] entro venerdì 18 marzo 2016.

Come in ogni talent show, i partecipanti saranno giudicati da una giuria di esperti provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione. Il vincitore nazionale si confronterà con i vincitori della competizione in altri 28 paesi del mondo. La finale internazionale si svolgerà a giugno durante il Cheltenham Science Festival, nel Regno Unito.

Vincitori Famelab Napoli 2015

Premi e regolamento su www.famelab-italy.it e alla pagina famelab_napoli 2015 scopri tutti retroscena dell’edizione dello scorso anno!!!

 

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
acquista online su etes

Promozione Speciale!
Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
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Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
acquista online su etes

Promozione Speciale!
Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini

BEFANA…al Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli

BEFANA al Museo delle Carrozze in Villa Pignatelli
visita animata e dolce degustazione

Grandi e piccini, come in un sogno, saranno accompagnati nello straordinario mondo del viaggiar lento con le carrozze della collezione del Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli. Con un colpo di magia ed un pizzico di fantasia queste carrozze riprenderanno a muoversi, attaccate a immaginari cavalli … frusta, ruote, cocchiere! Basterà chiudere gli occhi per partire alla volta di viaggio sorprendente.

Intervento teatrale “La passeggiata. Di carrozze e mirabolanti avventure” a cura di Le Nuvole, con Loredana Piedimonte e Rosario Sparno.

Evento inserito in Natale>Artecard al Museo_www.campaniartecard.it
Partecipazione gratuita all’evento. Ingresso al Museo Villa Pignatelli a pagamento.
Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti a 800600601 o per cellulari e estero +39 06 39967650

LUCE_una mostra, uno spettacolo, tante storie

la mostra_LUCE_la scienza illumina

Un viaggio interattivo – fra arte e scienza – che fa della luce il punto di partenza per esplorare i temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’innovazione.
Tre macro-sezioni: ottica geometrica, ottica fisica e meccanica quantistica. Il percorso si completa  di installazioni interattive e performance artistiche.

lo spettacolo_CARAVAGGIO, la rivoluzione nell’arte [14>18 anni, durata 35′]

Buio,  il pubblico siede attorno ad una lunga tela nera.
Musica.
Un giovane uomo avanza alla sola luce di una lampada: gioca a creare – sul muro – quadri di ombre, che si stampano anche sui volti del pubblico. Il giovane evoca le ombre, le invita a “uscire dal nulla del buio”, a “entrare nel corpo della luce”. Le sprona a lasciare la loro inconfondibile impronta, così come fece il giovane Michelangelo… inizia un percorso che fa rivivere le tre fasi della vita artistica e spirituale dell’artista: della giovinezza, della crescita e della maturità.
Testi di Fabio Cocifoglia, con Rosario Sparno, disegno luci e selezione musicale Riccardo Cominotto.

tante storie_story telling

_ONDA O PARTICELLA, di cosa è fatta la luce [14>18 anni, durata 75’]

Dai primi esperimenti di Newton, fautore di una natura corpuscolare, con il prisma, agli esperimenti di interferenza di Young e di diffrazione di Huygens-Fresnel, utilizzando anche equivalenti meccanici ( dischi di Chladni) sostenitori di una teoria ondulatoria, la luce ha mostrato una duplice natura. Dunque onda o particella? O ondicella, termine coniato da Morlet e Grossman. Si parlerà e si mostrerà tanto della teoria ondulatoria con l’utilizzo ad esempio di semplici lampade e reticoli di diffrazione quanto di teoria corpuscolare con l’effetto fotoelettrico e la nascita della teoria dei quanti, usando oggetti comuni si determinerà la velocità della luce….si arriverà alla conclusione che la radiazione elettromagnetica si mostra alla nostra conoscenza con duplice natura e che se la indaghiamo come onda si mostra tale e se la indaghiamo come particella fa altrettanto….la natura della luce ci condurrà a scoprire la teoria della relatività generale e la straordinaria intuizione della curvatura dello spazio-tempo e, quindi, della luce.

_SE MI VUOI ATTRARRE DIMMI ALMENO IL PERCHE’[08>18 anni, durata 75’]

Le tappe fondamentali e gli esperimenti cruciali che hanno condotto l’uomo alla conoscenza e alla definizione di “fluido elettrico”, di carica elettrica e segno, per cui saranno indagati i fenomeni di elettrizzazione e la natura isolante e conduttrice dei corpi. Verranno riproposti semplici strumenti elettrostatici e attraverso l’esperimento di Oersted si stabilirà la connessione tra correnti elettriche e fenomeni magnetici, si parlerà dunque delle correnti indotte, dei motori elettrici e della levitazione magnetica, mostrandone semplici modelli di realizzazione ed i principi di funzionamento. Perché a volte scendendo dall’auto prendiamo la scossa, perché i nostri pigiami fanno scintille, come si generano i fulmini, che vuol dire essere delle masse, dei neutri e delle terre e perché non siamo magnetici?
LUCE 6.11.2015/10.01.2016
>festivi: integrato euro 10,00, ridotto euro 8,00 (tutte le domeniche ore 12.30)
>scuole: euro 10,00 (ingresso e visita guidata museo+luce+spettacolo)_durata 150 minuti; euro 8,00 (ingresso museo+visita guidata luce+story telling).

prenotazioni obbligatorie a [email protected] o a 081 7352 220_222
altre info su www.cittadellascienza.it 

logolucelucelogo

4 ottobre al museo: laboratori per famiglie al museo dell’Antica Capua e insegnanti in visita a Capodimonte

DOMENICA 4 OTTOBRE è…

IO E L’OPERA D’ARTE, il primo degli incontri mensili nei Musei di Capodimonte e del Polo Museale regionale della Campania dedicati ai docenti e alle loro famiglie per il nuovo anno scolastico 2015/2016.
In occasione dell’ingresso gratuito ai musei statali, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e alle loro famiglie al Museo di Capodimonte sarà dedicata una simulazione della visita Io e l’opera d’arte a cura di Progetto Museo in collaborazione con Le Nuvole, un innovativo progetto che, basato sul nuovo approccio scolastico mirante a passare dalle conoscenze alle competenze, dal ‘sapere’ al ‘saper fare’, guida i partecipanti prima nella ‘lettura’ di una selezione di capolavori analizzati da tutti i punti di vista – stilistico, iconografico, allegorico, storico, sociale, politico – e, in un secondo momento, applicando il metodo deduttivo e passando dall’osservazione a una vera competenza, li porta a compilare una scheda strutturata nella quale dovranno valutare l’opera applicando i diversi piani conoscitivi appresi. Al termine dell’incontro, le competenze acquisite verranno applicate in un divertente gioco a squadre per ‘sfidarsi’ nella corretta identificazione delle opere, partendo da una sola parola-chiave con la quale vengono definite.

INFO: Museo di Capodimonte, Napoli_ore 10.00 e 12.00_gratuito_ prenotazione obbligatoria a 081.440438 (da lun. a ven. ore 10,00-14,00) e [email protected] (la prenotazione sarà definitiva solo al ricevimento della conferma di disponibilità da parte dell’organizzazione).

piatti con pesci
Il 4 ottobre è anche la Giornata nazionale delle famiglie al museo dedicata, quest’anno, al tema “Nutriamoci di cultura per crescere”.
E così, grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia della Campania, il Museo Archeologico dell’Antica Capua  aprirà le porte, in particolare, ai bambini accompagnati dalle loro famiglie che vorranno parte cipare al laboratorio Pescando tra i miti nel museo archeologico dell’Antica Capua a cura di le Nuvole ed inserito nella proposta culturale 2015/2016 del Consorzio Arte’m, di cui Le Nuvole fa parte, concessionario servizi aggiuntivi per la Soprintendenza Archeologia della Campania.
Obiettivo del laboratorio è il coinvolgimento delle famiglie che, dopo aver ascoltato e osservato le narrazioni di personaggi mitici raffigurati sui reperti del museo, proveranno ad immaginare storie in cui gli eroi del passato saranno i protagonisti di nuove avventure.
I piatti da pesce faranno da amo per catturare l’interesse dei visitatori!
INFO: Museo dell’Antica Capua, S.Maria Capua Vetere_dagli 8 anni_ore 11.00, durata h.2,00_costo 5 euro a persona (ingresso al museo gratuito)_posti limitati_prenotazione obbligatoria a 0812395653 (lun./ven. – 9.00/17.00) o [email protected]

Cleopatra d’ ‘e funtanelle

in occasione del progetto Vivi Nel Ricordo
promosso e sostenuto dal Comune di Napoli Assessorato Alla Cultura
nell’ambito della Rassegna di Teatro Civile a cura di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo

Compagnia Metastudio/89
CLEOPATRA D’’E FUNTANELLE
di Fortunato Calvino
con Antonella Morea, al piano Vittorio Cataldi, regia Fortunato Calvino

Cleopatra è un personaggio che appartiene più al passato che al presente, è un archetipo: incarna il malessere, l’umanità di una Napoli di ieri e di oggi. E’ la memoria storica del quartiere Sanità: è una affabulatrice. Ricordi, fatti, leggende: personaggi della nostra città e del cinema italiano saranno materializzati in scena da Cleopatra.
‘A pulèzza cesso del cimitero delle Fontanelle: lei si racconterà e ci racconterà, con ironia, le sue storie e quelle de ‘è cape ‘e morte’, darà voce alle ‘anime pezzentelle’ in un dialogo paradossale e immaginifico nel solco di un rapporto antico, ancestrale, particolare  che il napoletano e Napoli ha avuto e ha con la morte e l’aldilà.

 

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
prenotazione consigliata a 0812395666/5653 (lun>ven_9>17) [email protected] 

comunenapoli

Patria Puttana

in occasione delle celebrazioni su Le Quattro Giornate di Napoli
nell’ambito della Rassegna di Teatro Civile
promossa dal Comune di Napoli Assessorato Alla Cultura
a cura di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo

Compagnia teatrale di Enzo Moscato/La Casa del Contemporaneo
Patria Puttana
tratto da Rasoi, Luparella e Pièce Noir
di Enzo Moscato
con Cristina Donadio, Enzo Moscato e Giuseppe Affinito, allestimento di Tata Barbalato

Dell’ universo espressivo di Moscato, le puttane – le cosiddette ‘donne di piacere’, che più spesso è piuttosto disgusto, rammarico, dolore – sono forse le figure più emblematiche e centrali.

Dalla Signora di ‘Piece noire’ all’Assunta di ‘Bordello di mare con città’, dalle ‘omologate – nel mestiere’ Lulù 1, Lulù 2, Lulù 3 di ‘Trianon’ alla stessa ‘Luparella’ o a Bolero Film e Grand Hotel di ‘Ragazze sole con qualche esperienza’, le puttane hanno tutte rappresentato un punto fermo e privilegiato nel dare voce e corpo al concetto/prassi di una scena tesa a smascherare – con malinconia ma anche con tanta ilarità – la presunta insufficienza e marginalità di ciò che viene detto il femminile. Soprattutto quello ferito, venduto, comprato, mercificato, ingannato e mistificato da una Storia gestita da millenni, in assoluto, dal maschile.

‘Patria Puttana’, allora, è una piccola ma significativa silloge di questa inclinazione e amore di Moscato. Un rapsodico ma profondo omaggio a quella sorta di casa, territorio, comune luogo di giacenza e resistenza – ‘patria’, appunto – che egli ritiene di dividere e con-dividere con la Donna – naturale o artificiale, tale per biologia o per libera, esistenziale scelta – e con la Prostituta – hegelianamente, libera schiava di un padrone incatenato – facce, entrambe, nella sua scrittura, di un ‘materno’ feroce e tenerissimo, nel mettere in moto tutta la sua accesa fantasia di cantore della Differenza e della Contro-serialità.

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
prenotazione consigliata a 0812395666/5653 (lun>ven_9>17) [email protected] 

comunenapoli

Radio Libertà, un racconto che ha il fascino dell’epopea

in occasione delle celebrazioni su Le Quattro Giornate di Napoli
nell’ambito della Rassegna di Teatro Civile
promossa dal Comune di Napoli Assessorato Alla Cultura
a cura di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo

Compagnia Associazione La Carrozza d’Oro
Radio Libertà, un racconto che ha il fascino dell’epopea
di Alfredo Giraldi scritto in collaborazione con il prof. Giuseppe Aragno
con Alfredo Giraldi e Luana Martucci, regia di Luana Martucci, aiuto regia Pasquale Napolitano

Radio Libertà è la storia di una radio nella Barcellona repubblicana. Una radio antifascista voluta e messa su da un avvocato napoletano, Carmine Cesare Grossi, socialista e antifascista, durante la guerra civile spagnola.
Radio Libertà è la storia di una famiglia napoletana, la famiglia Grossi appunto, che sceglie di schierarsi, sceglie da che parte stare, e raggiunge Barcellona facendo un giro lungo, molto lungo, passando attraverso l’Argentina, il Belgio e la Francia.

Radio Libertà è la storia di Ada, una ragazza che ha solo 19 anni quando attraversa l’Oceano Atlantico, con la famiglia, per tornare in Europa e diventare poi la voce della Spagna insanguinata, la voce della Spagna libera, che si rivolge agli antifascisti di tutta Europa perché portino il loro aiuto.
Radio Libertà è la storia di Renato, eroe sconfitto e dimenticato, che vede vent’anni di una vita ridotti in cinque righe di un foglio indifferente, alla fine di un interrogatorio. Un ragazzo di vent’anni che si scontra con la forza disumana della storia che travolge i vinti e non consente scampo. La storia di Aurelio, il quale segue il fratello maggiore sul fronte spagnolo. La storia di Maria Olandese, ex soprano, una donna molto forte, moglie e madre. Una donna capace di fermare i fascisti che vogliono arrestare suo marito con la sola forza del suo sguardo.

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
prenotazione consigliata a 0812395666/5653 (lun>ven_9>17) [email protected] 

comunenapoli