TOMCAT

dai 14 anni

>a Sala assoli, Napoli

  • per il tempo libero venerdì 8 e 15 e sabato 9 e 16  marzo ore 20:30; domenica 10 e domenica 17 marzo ore 18:00
    per la scuola martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 marzo 2019 ore 11

In un futuro prossimo il mondo è migliore di adesso. Malattie e disfunzioni sono state debellate. Ma qualcosa, qualcuno, ancora sfugge. Nel DNA dell’adolescente Jesse c’è un pericolo. Qualcosa che va studiato e curato. A qualunque costo. Per il bene di tutti. Tomcat è il testo, del giovane drammaturgo inglese James Rushbrooke, vincitore del premio Papatango New Writing 2015.

Il titolo fa riferimento allo stato d’animo della protagonista, la giovane Jesse, che sente di essere – e di fatto è – un animale domestico, una cavia, sia per i medici, che la studiano, che per Tom, il suo infermiere. Jessie è “l’innocente”, nella quale sembra di scorgere una moderna Ifigenia, vittima sacrificale per il bene della collettività. Le nuove tecnologie e lo screening genetico stanno spingendo più in là la linea dell’eticamente accettabile. Il traguardo a cui ambire è l’accettazione delle diversità ma il rischio di arrivare a considerare come moralmente necessaria una “pulizia” genetica che corregga già nell’embrione possibili “difetti” è dietro l’angolo.

Tomcat esplora i labili confini etici della ricerca scientifica, ponendo allo spettatore inquietanti quesiti. Fin dove è lecito spingere la ricerca?

una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole
di James Rushbrook
con Francesca De Nicolais, Fabiana Fazio, Luca Iervolino, Elisabetta Pogliami, Rosario Sparno; regia Rosario Sparno

teatro d’attore
75 minuti

abbonamenti Hip/Hop a 10 spettacoli intero € 115 – ridotto € 65 (under 35, studenti Accademia Belle Arti, conservatori musicali scuole teatro e danza, abbonati Teatro Nuovo e Teatro dei Piccoli)

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOMCAT

dai 14 anni

>a Sala assoli, Napoli

  • per il tempo libero venerdì 8 e 15 e sabato 9 e 16  marzo ore 20:30; domenica 10 e domenica 17 marzo ore 18:00
    per la scuola martedì 12, mercoledì 13e giovedì 14 marzo 2019 ore 11

In un futuro prossimo il mondo è migliore di adesso. Malattie e disfunzioni sono state debellate. Ma qualcosa, qualcuno, ancora sfugge. Nel DNA dell’adolescente Jesse c’è un pericolo. Qualcosa che va studiato e curato. A qualunque costo. Per il bene di tutti. Tomcat è il testo, del giovane drammaturgo inglese James Rushbrooke, vincitore del premio Papatango New Writing 2015.

Il titolo fa riferimento allo stato d’animo della protagonista, la giovane Jesse, che sente di essere – e di fatto è – un animale domestico, una cavia, sia per i medici, che la studiano, che per Tom, il suo infermiere. Jessie è “l’innocente”, nella quale sembra di scorgere una moderna Ifigenia, vittima sacrificale per il bene della collettività. Le nuove tecnologie e lo screening genetico stanno spingendo più in là la linea dell’eticamente accettabile. Il traguardo a cui ambire è l’accettazione delle diversità ma il rischio di arrivare a considerare come moralmente necessaria una “pulizia” genetica che corregga già nell’embrione possibili “difetti” è dietro l’angolo.

Tomcat esplora i labili confini etici della ricerca scientifica, ponendo allo spettatore inquietanti quesiti. Fin dove è lecito spingere la ricerca?

una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole
di James Rushbrook
con Francesca De Nicolais, Fabiana Fazio, Luca Iervolino, Elisabetta Pogliami, Rosario Sparno; regia Rosario Sparno

teatro d’attore
75 minuti

abbonamenti Hip/Hop a 10 spettacoli intero € 115 – ridotto € 65 (under 35, studenti Accademia Belle Arti, conservatori musicali scuole teatro e danza, abbonati Teatro Nuovo e Teatro dei Piccoli)

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le avventure di Pulcino

dai 3 agli 8 anni, scuola dell’infanzia e primaria (primi anni)

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

per il tempo libero domenica 14 aprile 2019 ore 11
per la scuola lunedì 15 e martedì 16 aprile 2019 ore 9.30 e 11.30

Tutto inizia in una bottega dove vive Gelsomina, che di mestiere fa l’aggiusta cose. Tutti i giorni, in compagnia della sua fidata radio, apre la sua bottega. Un bel giorno arriva una vecchia valigia con dentro un pulcino di stoffa che, appena riparato, inizia a vivere una nuova vita. Qui iniziano le avventure di Pulcino in cerca di una mamma, perché si sa che la prima cosa che cerca un cucciolo è la mamma! Ad aiutarlo in questa ricerca, insieme a Gelsomina, da un’astronave fatta di un’accozzaglia di oggetti da cucina arriva anche uno strampalato anatroccolo proveniente dallo spazio che si metterà a capo della spedizione “Cerca una mamma per Pulcino”.

Un viaggio che li porterà in una città puzzolente fatta di cartoni, poi in un bosco di ombrelli e ventagli ed infine in un enorme mare blu.
Tra scoperte, avventure ed incontri con improbabili mamme, seguiremo la storia di Pulcino, fino all’epilogo finale dove, finalmente troverà affetto e serenità tra le braccia di Gelsomina.

Spettacolo realizzato tramite l’uso di oggetti di recupero, con pupazzi mossi su di un grande tavolo che trasformandosi, diventa di volta in volta la base per le scene. Il tutto arricchito da musiche originali e canzoni cantate dal vivo.

una produzione ATGTP
r
egia Francesco Mattioni; con Lucia Palozzi; scene e costumi Marina Montelli; musiche originali Simone Guerro e Nicola Paccagnani.

teatro di narrazione, per attore e pupazzi
50 minuti

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il più furbo

dai 3 ai 7 anni, scuola dell’infanzia e primaria (primi anni)

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

per il tempo libero sabato 30 marzo 2019 ore 11
per la scuola venerdì 29 marzo 2019 ore 9.30 e 11.30

Nel folto del bosco, un grande e cattivo Lupo affamato, incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora (dopotutto lui è il più furbo) un diabolico piano per mangiarsela. Mentre si avvicina alla casa della nonna, pregusta già il pranzetto: sarà uno scherzo da ragazzi divorarsele entrambe… .
Sembra l’inizio della favola che tutti conosciamo, almeno finché il Lupo, non infila la rosa camicia da notte della nonna, ed esce di casa… rimanendo chiuso fuori! Così conciato e in attesa di elaborare un nuovo, geniale piano, al Lupo, non rimane che nascondersi nel bosco. Il lupo protagonista di questa storia, suscita una simpatia sincera perché a fronte della sua declamata presunzione “io sono il più furbo”, si dimostra, nei fatti, sgraziato e goffo.

Ridere di lui, in cui in fondo tutti ci possiamo riconoscere, è ridere di noi, e questo ci fasentire tutti più umani. Dalle disavventure di questo lupo usciamo con la gioiosa convinzione che la vita, nonostante tutto quello che ci può accadere, possa essere comunque un’avventura meravigliosa. Il più furbo, tratto da un libro di Mario Ramos, acclamato autore di libri illustrati per i piccoli, è un concentrato di leggerezza e d’ironia, che fa ridere e pensare piccoli e grandi.

 

una produzione Teatro Gioco Vita
liberamente tratto dall’opera di Mario Ramos
con Andrea Coppone; adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montichi; regia e scene Fabrizio Montichi; sagome Nicoletta Garioni (dai disegni di Mario Ramos); musiche Paolo Codognola; coreografie Andrea Coppone; costumi Tania Fedeli; luci Anna Adorno; assistente alla regia Katja Gorečan; realizzazione sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari; realizzazione scene Sergio Bernasani

teatro d’ombre, d’attore e danza
45 minuti

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Racconto alla rovescia

dai 3 agli 8 anni, scuola dell’infanzia e primaria (primi anni)

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero sabato 23 febbraio 2019 ore 11
    per la scuola venerdì 22 febbraio 2019 ore 9.30 e 11.30 

*spettacolo abbinato a DIDATTICA DELLA VISIONE con I.D.19027 Ddv/RACCONTO ALLA ROVESCIA
 incontro pre – visione mercoledì 13 febbraio ore 16.30/20.30 + incontro post – visione venerdì 1 marzo ore 16.30/20.30

Perché fai un conto alla rovescia?
Lo faccio per fare un tuffo nel mare, per partire in una gara di corsa, per spegnere le candeline sulla torta, per aprire i regali a Natale, per stappare lo spumante a fine anno, perché ho finito di aspettare. Il conto alla rovescia è la fine di un’attesa.

L’attesa è tutta la vita che c’è tra un conto alla rovescia e l’altro. Claudio Milani ci svela la vita come un succedersi di attese, ovvero di tanti conti alla rovescia. E per rappresentarla in scena crea una storia che diventa un racconto alla rovescia.

Un percorso di ricerca sulla fiaba, con nuovi linguaggi narrativi e scenici adatti e necessari, per parole e contenuti, a un pubblico di piccoli spettatori. La storia è animata da innovativi sistemi tecnici e da musiche originali che miscelano elettronica e sinfonica. Arturo incontra la Morte. E la Morte gli consegna 7 doni. Per ogni dono c’è un conto alla rovescia. In ogni conto alla rovescia c’è qualcosa da imparare per diventare più grandi. E Arturo lo sa.
Per questo apre tutti i doni: per scoprire tutte le meraviglie che nella sua vita sono state frutto di una attesa e per arrivare a contare, alla fine, non più alla rovescia.

una produzione Momom
testo e regia Claudio Milani; musiche originali Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella; scenografie Elisabetta Viganò, Armando Milani; progettazione elettronica Marco Trapanese; luci Fulvio Melli; fotografie di scena Paolo Luppino; telo Monica Molteni

teatro di narrazione
60 minuti
*Incontri riconosciuti come formazione per il personale della scuola per i quali è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione previa iscrizione sulla piattaforma S.O.F.I.A./MIUR. Gratuito per i docenti con prenotazione obbligatoria.

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il diario di ADAMO ed EVA

dai 5 anni, scuola dell’infanzia e primaria

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero domenica 10 febbraio 2019 ore 11
    per la scuola lunedì 11 febbraio 2019 ore 9.30, 11.30 e 15

    *spettacolo abbinato a DIDATTICA DELLA VISIONE con I.D.18653 Ddv/IL DIARIO DI ADAMO ED EVA
     incontro pre – visione venerdì 1 febbraio ore 16.30/20.30 + incontro post – visione venerdì 15 febbraio ore 16.30/20.30

La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Ed è quello che racconta Mark Twain in cui ritrae, con un linguaggio molto semplice e pieno di ironia, la famosa coppia della Genesi nella sua intimità, attraverso il geniale artificio dei diari di entrambi.

Prendendo ispirazione da questa “storica” traduzione, racconteremo le inquietudini ed il modo di pensare dei primi due abitanti del pianeta, Adamo ed Eva, che cercheranno di intendersi nonostante le loro evidenti diversità. Trasformeremo una storia di costole, serpenti e mele in una dissertazione sulle relazioni tra uomo e donna usando le armi dello humor e del nonsense.

Lo spettacolo inizia dai primi giorni di vita dei giovanissimi Adamo ed Eva nel paradiso terrestre, nell’inconsapevolezza dell’identità di genere, della loro nudità mai affrontata come vergogna. Avremo accesso ai pensieri segreti del primo uomo e della prima donna, e constateremo con allegria che le relazioni tra i due sessi non sono poi così cambiate. Tra mille discussioni e punti di vista agli antipodi, la coppia imparerà ad accettare e infine amare le diversità dell’altro e dopo anni di vita in comune ci sarà spazio anche per la tenerezza e, di fronte alla tomba di Eva, Adamo confesserà: «Ovunque Lei fosse, quello era l’Eden».

una produzione Scena Verticale
liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mark Twain
con Elisabetta Raimondi Lucchetti e Davide Fasano; spazio scenico, disegno luci e regia Dario De Luca; assistenza alla regia Gianluca Vetromilo; costumi e oggetti di scena Rita Zangari; elementi scenografici e puppet Angelo Gallo – Teatro della Maruca; audio e luci Vincenzo Parisi.

teatro d’attore
50 minuti
*Incontri riconosciuti come formazione per il personale della scuola per i quali è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione previa iscrizione sulla piattaforma S.O.F.I.A./MIUR. Gratuito per i docenti con prenotazione obbligatoria.

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta la guerra

dai 14 anni

>al Teatro Karol, Castellammare di Stabia (NA)

  • per il tempo libero sabato 9 febbraio 2019 ore 20

Davvero l’umanità non può fare a meno della guerra? È una inevitabile condanna? Cosa ci porta a credere che non si possa fare altrimenti e perché? Attraverso fatti e personaggi emblematici, dialoghi, canzoni, riflessioni, l’attore Mario Spallino ripercorre la storia di questi ultimi decenni per mostrarci che la guerra – che ci riguarda tutti da vicino, il nostro benessere, il nostro pianeta – non è inevitabile.

“C’era una volta la guerra” è un titolo che potrebbe sembrare un’utopia. Utopia non è una parola adatta soltanto ai sognatori, ai poeti o ai pazzi. Non significa fuga dalla realtà, ma capacità di immaginare qualcosa che non c’è ancora e dargli la possibilità di accadere. Il nostro modo di pensare la guerra è un modo senza alternativa. Perché? Sappiamo che ci vorrà tempo e coraggio. Eppure se ricordassimo tutto quello che l’umanità è riuscita a fare collaborando – e non guerreggiando – avremmo ragione di credere che si può, si deve, fare a meno della guerra.

Dire che il conflitto è inevitabile, che la guerra è geneticamente programmata nella natura umana, è ormai una favola per spaventare i bambini, smentita dalla scienza: un individuo non nasce fatto in un certo modo o in un altro, un individuo, come una collettività, si costruisce. Si costruisce attraverso l’educazione. Questo spettacolo vuole essere un contributo a un’educazione che includa nel suo percorso l’utopia.

una produzione Compagnia Emergency Ong Onlus
con Mario Spallino; drammaturgia e regia Patrizia Pasqui; musiche Guido Tongiorgi; scenografia Andrea Coppi.

teatro d’attore e musica
75 minuti

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta la guerra

dai 14 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero venerdì 8 febbraio 2019 ore 20

Davvero l’umanità non può fare a meno della guerra? È una inevitabile condanna? Cosa ci porta a credere che non si possa fare altrimenti e perché? Attraverso fatti e personaggi emblematici, dialoghi, canzoni, riflessioni, l’attore Mario Spallino ripercorre la storia di questi ultimi decenni per mostrarci che la guerra – che ci riguarda tutti da vicino, il nostro benessere, il nostro pianeta – non è inevitabile.

“C’era una volta la guerra” è un titolo che potrebbe sembrare un’utopia. Utopia non è una parola adatta soltanto ai sognatori, ai poeti o ai pazzi. Non significa fuga dalla realtà, ma capacità di immaginare qualcosa che non c’è ancora e dargli la possibilità di accadere. Il nostro modo di pensare la guerra è un modo senza alternativa. Perché? Sappiamo che ci vorrà tempo e coraggio. Eppure se ricordassimo tutto quello che l’umanità è riuscita a fare collaborando – e non guerreggiando – avremmo ragione di credere che si può, si deve, fare a meno della guerra.

Dire che il conflitto è inevitabile, che la guerra è geneticamente programmata nella natura umana, è ormai una favola per spaventare i bambini, smentita dalla scienza: un individuo non nasce fatto in un certo modo o in un altro, un individuo, come una collettività, si costruisce. Si costruisce attraverso l’educazione. Questo spettacolo vuole essere un contributo a un’educazione che includa nel suo percorso l’utopia.

una produzione Compagnia Emergency Ong Onlus
con Mario Spallino; drammaturgia e regia Patrizia Pasqui; musiche Guido Tongiorgi; scenografia Andrea Coppi.

teatro d’attore e musica
75 minuti

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

El retablo de Don Cristòbal in spagnolo

dagli 8 anni, scuole primaria e secondarie I e II grado – in lingua spagnolo

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola martedì 12 e mercoledì 13 febbraio 2019 ore 9.30 e 11.30

Con un discorso di apertura si introduce Il Teatrino di Don Cristobal, atto unico di Federico Garcia Lorca, rappresentato per la prima volta nel 1931. Attraverso questo espediente di teatro nel teatro, l’autore dichiara al pubblico la natura della sua opera e la poetica che la anima. Il Teatrino è una farsa guignolesca, termine che nasce dal nome di una marionetta, chiamata appunto Guignol, dal carattere protervo, forte, coriaceo, impertinente e irriverente che difende con fermezza i propri diritti sui potenti.

La vicenda è incentrata sulla figura del burbero Don Cristobal, che, in cerca di moglie, stipula un contratto di matrimonio con la madre di Rosita, giovane fanciulla esuberante. Le rocambolesche avventure dei tre protagonisti sono intramezzate dalle riflessioni del poeta, che disserta sul valore della poesia e la forza della fantasia.

Lo spettacolo, interpretato da attori madrelingua, diverte e coinvolge, grazie ad una messa in scena conforme alla grande tradizione del teatro popolare e attraverso il gioco del teatro offre spunti di riflessione sul grande potere dell’immaginazione.

una produzione La Mansarda Teatro dell’Orco (Caserta)
con Nuria Espinosa, Marc Joi, Josefina Torino; consulenza Roberta Sandias; regia Maurizio Azzurro.

teatro d’attore, interazione con il pubblico in lingua spagnola
60 minuti

MEDIE. Plico Didattico. El Retablillo de Don Cristóbal  + Plico Medie_risposte – SUPERIORI. Plico Didattico El Retablillo de Don Cristóbal + Plico Superiori_risposte

1.prenotazione_spettacolo_lingua_straniera_18_19

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARE MATER

dai 14 anni

>a Sala assoli, Napoli

  • per il tempo libero venerdì 25 gennaio, sabato 26 gennaio, venerdì 1 febbraio e sabato 2 febbraio ore 20:30; domenica 27 gennaio e domenica 3 febbraio ore 18:00
    per la scuola martedì 29, mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio 2019 ore 11

Negli anni tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell’interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario, che si realizzò sulla Nave-Asilo “Caracciolo”, una piro-corvetta in disuso. A dirigere la “Caracciolo”, fu chiamata Giulia Civita Franceschi (1870-1957) che in 15 anni di attività raccolse nei vicoli di Napoli oltre 750 ragazzi, sottraendoli a una condizione di abbandono e delinquenza e indirizzandoli ai mestieri del mare. Il Sistema Civita, molto apprezzato da Maria Montessori, poneva al centro i valori della dignità legata al lavoro, della solidarietà e soprattutto degli affetti.

Non si limitò ad essere una scuola di addestramento ai mestieri marittimi ma fu piuttosto una ‘comunità’ in ogni fanciullo, conosciuto e rispettato nei propri bisogni nonché incoraggiato e valorizzato nelle proprie tendenze, veniva “aiutato individualmente a migliorarsi e a svilupparsi in modo armonico” per diventare un individuo libero e responsabile, pronto ad avere un ruolo attivo nella vita sociale.

Una vicenda che ci restituisce l’impronta profonda dell’azione educativa, il senso di responsabilità che comporta esserne gli artefici, il dono della consapevolezza delle potenzialità di ognuno, scugnizzo o marinaretto che sia. Una pagina del passato che dovrebbe rafforzare l’identità comunitaria del presente, per farsi, direbbe Georg Simmel, “memoria morale dell’umanità”.

una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole
con Manuela Mandracchia, Luca Iervolino, Giampiero Schiano; un progetto di Fabio Cocifoglia, uno spettacolo di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione

teatro d’attore
75 minuti

abbonamenti Hip/Hop a 10 spettacoli intero € 115 – ridotto € 65 (under 35, studenti Accademia Belle Arti, conservatori musicali scuole teatro e danza, abbonati Teatro Nuovo e Teatro dei Piccoli)

 

 vai a young_lenuvole_18_19