Mondo rotondo

dai 3 anni, scuole dell’infanzia e primaria 

Galilei 104 a Città della Scienza: mercoledì 13 e giovedì 14 aprile ore 10

La regina dorme. Ma dorme male. Come si potrebbe del resto dormire comodi in un mondo quadrato? Il letto quadrato, il trono quadrato, lo specchio quadrato, i vestiti quadrati e forse anche il cuore è quadrato. Un mondo così è certamente scomodo da vivere, figurarsi per dormire. E la regina, dunque, dorme e dorme male. Finché un giorno arriva il viaggiatore. Lui è morbido, rotondo, tondo nei modi e nelle vesti. Un viaggiatore che porta con sé un sogno, un’idea e una richiesta; una barca per fare il giro del mondo e scoprire se è tondo. Una barca per partire, andare, viaggiare, verso luoghi sconosciuti, immaginati, forse solo immaginari. Luoghi lontani di cui si è sentito raccontare, luoghi da scoprire, isole ancora sconosciute alla fine del mondo. Ma il nostro viaggio, così come nel romanzo di Saramago, comincia prima del viaggio stesso, del viaggio vero e proprio, Un viaggiatore si ritrova nella sala del trono del castello. Aspetta che la sua richiesta, appunto una barca, sia accolta dalla regina. Nell’attesa, la regina e il viaggiatore si osservano, si scrutano, si conoscono e soprattutto si confrontano. Un viaggio che è la preparazione del viaggio. Un viaggio che è la costruzione di un’amicizia.

uno spettacolo di Le Nuvole – Napoli
liberamente ispirato a “Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago; progetto e regia Rosario Sparno; con Loredana Piedimonte, Rosario Sparno; collaborazione artistica Paola Zecca; scene Roberto Crea – costumi Iole Cilento; canzoni e musiche originali Massimo Cordovani; movimenti scenici Alessandra Petitti; disegno luci Riccardo Cominotto.

teatro d’attore
50 minuti

1_mondo rotondo_Galilei 104

galleria fotografica

 

Il Processo a Frank Lloyd Wright

sabato 2 aprile h 18,30 al Teatro dei Piccoli, Napoli, è in scena Il Processo a Frank Lloyd Wright
organizzato da ANIAI Campania in collaborazione con Le Nuvole – Casa del Contemporaneo e proposta dal gruppo “Città e Architettura” di Massimo Clemente, Dirigente di ricerca CNR in urbanistica, autore del soggetto e regista.

L’obiettivo è fare cultura in modo divulgativo – dice Clemente – superare con la creatività le barriere poste da un’accademia spesso chiusa in se stessa.
Vogliamo sensibilizzare un ampio pubblico sui temi dell’architettura contemporanea e, dopo il Processo a Le Corbusier nel 2014, questa volta vogliamo riflettere sul contributo di Wright alla storia dell’architettura, raccontando la grandezza dell’architetto americano in modo non convenzionale e svelando aspetti poco noti della sua vita privata.
In particolare, il Processo ruota attorno al turbolento rapporto di Wright con le donne: due divorzi, tre matrimoni, sette figli e il grande amore perso tragicamente. L’imputato, interpretato da Francesco Bruno, architetto e docente universitario, sarà presente in aula per difendersi attaccando la mediocrità dei suoi detrattori.
Il Presidente del Tribunale Monica Amirante, giudice del Tribunale di Napoli, ascolterà le accuse del Pubblico Ministero Sergio Zeuli, anch’egli vero e noto giudice, coadiuvato dall’Ufficiale di Polizia Giudiziaria Alessandro Castagnaro, docente di storia dell’architettura nell’Università Federico II. L’Avvocato difensore Alberto De Vita, ordinario di diritto penale, contesterà i capi d’imputazione e numerose testimoni saranno chiamate a deporre tra cui la prima moglie di Wright interpretata da Caterina Arcidiacono, ordinario di psicologia di comunità. Le altre donne di Wright saranno fatte rivivere da Eleonora Giovene di Girasole e Gaia Daldanise, ricercatrici del Gruppo Città e Architettura e Maria Fabrizia Clemente, la più giovane della compagnia, studentessa Erasmus alla Facoltà di Architettura di Barcellona.
Il processo si concluderà con il giudizio del pubblico sulla colpevolezza o innocenza e la lettura della sentenza da parte del Presidente di questo Tribunale immaginario”.

La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotarsi, fino ad esaurimento posti, a Le Nuvole tel 0812395653 o [email protected] (lun./ven. – 9.00/17

PROCESSO A FRANK LLOYD WRIGHT

sabato 2 aprile h 18,30 al Teatro dei Piccoli, Napoli
va in scena l’evento spettacolo IL PROCESSO A FRANK Lloyd WRIGHT a cura di ANIAI Campania in collaborazione con Le Nuvole – Casa del Contemporaneo
proposta dal gruppo “Città e Architettura” di Massimo Clemente, Dirigente di ricerca CNR in urbanistica, autore del soggetto e regista.

Fare cultura in modo divulgativo – dice Massimo Clementesuperare con la creatività le barriere poste da un’accademia spesso chiusa in se stessa.
Vogliamo sensibilizzare un ampio pubblico sui temi dell’architettura contemporanea e, questa volta dopo Il Processo a Le Corbusier messo in scena nel 2014, vogliamo riflettere sul contributo di Wright alla storia dell’architettura, raccontando la grandezza dell’architetto americano in modo non convenzionale e svelando aspetti poco noti della sua vita privata.

In particolare, il Processo ruota attorno al turbolento rapporto di Wright con le donne: due divorzi, tre matrimoni, sette figli e il grande amore perso tragicamente. L’imputato, interpretato da Francesco Bruno, architetto e docente universitario, sarà presente in aula per difendersi attaccando la mediocrità dei suoi detrattori. Il Presidente del Tribunale Monica Amirante, giudice del Tribunale di Napoli, ascolterà le accuse del Pubblico Ministero Sergio Zeuli, anch’egli vero e noto giudice, coadiuvato dall’Ufficiale di Polizia Giudiziaria Alessandro Castagnaro, docente di storia dell’architettura nell’Università Federico II. L’Avvocato difensore Alberto De Vita, ordinario di diritto penale, contesterà i capi d’imputazione e numerose testimoni saranno chiamate a deporre tra cui la prima moglie di Wright interpretata da Caterina Arcidiacono, ordinario di psicologia di comunità. Le altre donne di Wright saranno portate sulla scena da Eleonora Giovene di Girasole e Gaia Daldanise, ricercatrici del Gruppo Città e Architettura e Maria Fabrizia Clemente, la più giovane della compagnia, studentessa Erasmus alla Facoltà di Architettura di Barcellona.
Il processo si concluderà con il giudizio del pubblico sulla colpevolezza o innocenza e la lettura della sentenza da parte del Presidente di questo Tribunale immaginario“.

La partecipazione è gratuita, fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria a Le Nuvole tel 0812395653 o [email protected] (lun./ven. – 9.00/17.00).

IL TEMPIO DI NETTUNO_Paestum_apertura straordinaria

Lunedì 25 aprile, il tempio di Nettuno a Paestum sarà aperto al pubblico!

Dopo il grande successo del week end di Pasqua i visitatori potranno tornare ad ammirare dall’interno il tempio di Nettuno, il tempio meglio conservato della penisola, costruito nel V sec. a.C., e apprezzare, da una nuova prospettiva, l’architettura dorica che incantò Piranesi, Goethe e molti altri illustri viaggiatori.

Visite guidate ore 10:00, 12:00, 14:00 e 16:00 a cura di Consorzio Arte’m net e Le Nuvole. L’accesso al tempio sarà consentita in orario di apertura dell’area archeologica, ovvero dalle 8:30 fino 18:45. Info 0828.722654
Le prenotazioni saranno consentite – fino ad esaurimento posti ovvero max 50 persone per ogni fascia oraria – anche il giorno stesso di attività presso le biglietterie del sito archeologico site al museo e presso porta giustizia.

Il costo per la visita guidata è di 3,00 € a persona dagli 8 anni oltre il prezzo del biglietto d’ingresso al sito obbligatorio [€ 7,00 intero – ridotto fra i 18 e 24 anni – gratuito sotto i 18 anni].

locandina_paestum_25apr_web

 

 

 

 

 

 

 

MATERIA laboratorio alla scoperta di Nanomondo, DNA e DIS equilibri

> venerdì 4 marzo 2016 dalle ore 18.00
nell’ambito dell’inaugurazione dell’edificio CORPOREA il museo del corpo umano a Città della Scienza_via Cordoglio 104, Bagnoli (Napoli)

MATERIA_laboratorio alla scoperta di:

nanomondo
Minuscoli, non si vedono, non si sentono ma stupefacenti. Un laboratori interattivo sulle nanoparticelle e le loro applicazioni. Per un pubblico curioso, pronto a guardare in basso, sempre più giù, per restare a bocca aperta.

DNA
Alcol etilico, banana, detersivo delicato e succo d’ananas: questi gli ingredienti di un esperimento semplificato che consente ai partecipanti di estrarre del DNA da tessuti vegetali. Al termine dell’attività l’acido nucleico sarà visibile ad occhio nudo sotto forma di “flocculo”.  

dis_equilibri. Tra un improbabile giocoliere ed uno scienziato
Dialogo in due tempi ed in due momenti tra un improbabile giocoliere dell’equilibrio chimico-fisico-biologico ed uno squilibrato scienziato.
Un confronto a due voci – fortunatamente mediate dalle interruzioni del pubblico che porterà equilibrio nel dibattito – per indagare tra palloni, beute, provette, levitron, trottole, acidi e basi, dinamometri e fluidi l’affascinante mondo dell’EQUILIBRIO, tra le sue molteplici definizioni e gli innumerevoli concetti associati alla parola “EQUILIBRIO” e al suo opposto, il DISEQUILIBRIO.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti
INFO e prenotazioni allo 0817352222/220 e [email protected]
www.cittadellascienza.it

Cellule_fate scienza

dai 14 anni, scuola secondaria secondo grado

>al Galilei 104_teatro Le Nuvole, a Città della Scienza: giovedì 10 marzo ore 17 e venerdì 11 marzo ore 10.30

La storia di una donna che entra per la prima volta nel palazzo della scienza, per lei spazio alieno.
Tra la cucina di casa e quella scientifica, trova una chiave di lettura.
La scena è una camera bianca di teli, spazio sterile su cui si proiettano le immagini: esplora e scopre l’importanza del DNA, libro della vita, osserva i Biotecnologi nello studio delle Cellule per estrarne le Proteine. Il bianco diventa colore, prende forma, proprio come è il lavoro degli scienziati.
Anche lei ricerca, tra i 50 trilioni di cellule che compongono il suo corpo, un’armonia.
Guarirà con le sue stesse cellule staminali.

«Una ricerca nella ricerca – racconta Mariella Fabbris – che mi ha fatto comprendere l’importanza e il fascino della biotecnologia e la vocazione di questi giovani scienziati, in prevalenza donne. Nel teatro di ricerca, anche per noi attori, come per gli scienziati nella ricerca di base, ogni giorno è come andare sulla luna, coltivando nuove verità. Con questo incontro tra le arti e la scienza cerchiamo di ricostruire il senso profondo, che è stato dimenticato, di quando la scienza veniva espressa attraverso l’armonia delle cose del mondo».
“Vorremmo ribadire che la Scienza è bene comune –
dice Tiziana Cravero, operatore alla MBC – Crediamo nell’importanza della cultura scientifica e nella sua divulgazione, per costruire e rafforzare la comunità. Il pensiero degli uomini e delle donne, la natura e la vita sono scienza. Unire gli studi scientifici e quelli classici è dare unità alla bellezza. Uno scienziato non è solo un tecnico, ama la natura, non è fuori dal mondo”.

una progetto di Teatro e Scienza a cura di MBC Centro Biotecnologie Molecolari Struttura Universitaria, Torino_di e con Mariella Fabbris voce narrante, testo in collaborazione con Tiziana Cravero, composizione al pianoforte Ilaria Schettini, video Mimmo Discosta, luci Marco Ferrero, tecnico audio e luci Nicola Rosboch. Con il contributo di estratti dal film “Il Pianeta Azzurro” di Franco Piavoli.

teatro d’attore, musica dal vivo e inserti multimediali
ingresso libero, fino ad esaurimento posti
prenotazione obbligatoria a 0817352 222/220 o [email protected]

 scarica la locandina cellule fate scienza

Partecipa alla selezione Napoli di FameLab 2016

PARTECIPA alla SELEZIONE NAPOLI di FameLab Italia_scadenza presentazione domande 18.03

tre minuti e una manciata di parole per comunicare al pubblico un argomento scientifico che ti appassiona. Se sei uno scienziato, un ricercatore o uno studente universitario e hai voglia di mettere alla prova il tuo talento di comunicatore, puoi partecipare inviando la tua candidatura a [email protected] entro venerdì 18 marzo 2016.

Come in ogni talent show, i partecipanti saranno giudicati da una giuria di esperti provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione. Il vincitore nazionale si confronterà con i vincitori della competizione in altri 28 paesi del mondo. La finale internazionale si svolgerà a giugno durante il Cheltenham Science Festival, nel Regno Unito.

Vincitori Famelab Napoli 2015

Premi e regolamento su www.famelab-italy.it e alla pagina famelab_napoli 2015 scopri tutti retroscena dell’edizione dello scorso anno!!!

 

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
acquista online su etes

Promozione Speciale!
Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
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Promozione Speciale!
Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini

SI GIRA!

dal 12 al 14 febbraio
venerdì 12, ore 21 | sabato 13 e domenica 14, anticipato alle ore 17
SI GIRA! 
dai Quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Stefano Massini produzione Arca Azzurra Teatro
Teatro Galilei 104 | Città della Scienza – via Coroglio 104 – Napoli

con Città della Scienza domenica 14 #inAMORE – San Valentino 2016

in collaborazione con brasserie Almaflegrea
dopo lo spettacolo: sabato, partita e birra – domenica, cena di San Valentino -su prenotazione- e Moonfower live.

intero 10€ – ridotto under 25 e studenti 5€
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Promozione Speciale!
Vieni a Teatro con i mezzi pubblici oppure in taxi, avrai uno sconto speciale sul biglietto dello spettacolo!

Quanta verità in questo romanzo meno noto del futuro premio Nobel. Quanta sorpresa nell’indagare queste pagine come un lucidissimo prologo del nostro tempo attuale. E quanto coraggio nella stessa penna dell’autore dei “Giganti dei montagna”, anche qui smaliziato nell’allungare lo sguardo su un futuro allora solo immaginabile, ed oggi puntualmente rivelatosi reale.
C’è qualcosa di emozionante nel riaprire oggi, a distanza di un secolo esatto, le pagine di questo diario così strano, metaforico e illuminante, tutto incentrato sulla metamorfosi di un essere umano in un’algida macchina da riprese. Bombardati come siamo da valanghe di scatti e autoscatti, intasati dal flusso dilagante di milioni di video su YouTube, è impossibile non essere toccati dalla testimonianza candida dell’operatore Serafino Gubbio, piccola pedina ingurgitata dal vortice promettente di un’industria cinematografica ai primi albori: è davanti ai suoi occhi attoniti che prende forma, di fatto, l’impasto originario della futura “età delle immagini”, in cui sarà impossibile distinguere fra ciò che è reale e ciò che è icona.
Tutto ambientato fra le stravaganze felliniane di un set alle prime armi, fra dive alla Almodovar e squarci da Ernst Lubitsch, il romanzo di Pirandello indaga sornione e inquieto fra le pieghe di un novecento tutto ancora da costruire, ma già fiero in culla del suo essere il secolo della cineproiezione.
È come se si scaldassero i motori, e solo noi sappiamo a posteriori l’esito della folle corsa. Per cui non ci resta che assistere stupiti alla turbata vicenda umana di un Charlie Chaplin nostrano, destinato a perdere l’identità di uomo per divenire occhio, obiettivo e diaframma di una gigantesca cinepresa. Serafino Gubbio: forse la prima vittima sull’altare della cine-follia.
Stefano Massini