SPASSIUNATAMENTE

giovedì 24 settembre, dalle ore 21
per tutti, ingresso libero fino ad esaurimento posti

Un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana, l’inizio di un viaggio, senza limiti di tempo e di spazio che vede l’avvicendarsi di brani famosi con brani meno conosciuti e qualche volta dimenticati ma non per questo minori. L’incontro con questi artisti ha dato vita ad un inedito disco, e ad uno spettacolo concerto, dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo si fondono con la maestria e la visione degli archi dei Solis String Quartet rendendo questo prodotto unico nel suo genere e facendo sì che attraverso una rilettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ed E.A. Mario fino a Renato Carosone, si racconti una Napoli non oleografica bensì una città che è stata ed è a pieno titolo una autentica capitale culturale europea.

un evento a cura di Le Nuvole, inserito in la FESTA DI SAN GENNARO_feste e santi della città di Napoli “IMAGO MUNDI 2015″_imagomundinapoli.it
di e con Peppe Servillo e Solis String Quartet; Peppe Servillo voce; Vincenzo Di Donna violino; Luigi De Maio violino; Gerardo Morrone viola; Antonio Di Francia cello e chitarra.

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L’ORO DI MUROLO

venerdì 18 settembre, dalle ore 21
per tutti, ingresso libero fino ad esaurimento posti

Un omaggio garbato (e talvolta prezioso) a un artista prezioso e ad un uomo garbato: Roberto Murolo. Il suo modo raffinato e popolare di interpretare la canzone napoletana è un tesoro inestimabile, così come il suo lavoro di cantore, interprete e sistematore antologico di un immenso patrimonio. All’oro musicale di Murolo non può che accompagnarsi uno dei tanti altri Ori di Napoli: quello della pagina scritta, con i suoi Autori ed i loro pensieri, da Viviani a Eduardo, da Di Giacomo a Marotta, da La Capria a De Curtis, fino a Sorrentino, Troisi, Erri De Luca, lungo il filo dell’intelligenza e dell'(auto)ironia, inestimabile patrimonio aureo da ricordare e far conoscere sempre di più.
Enzo De Caro e Angelica Sepe sono i portatori in scena di tutto quest’oro di Napoli, e di Murolo in particolare, ognuno a suo modo, separatamente o duettando insieme, cercheranno, ora con imprevedibili contaminazioni ora solo seguendo il filo delle emozioni, proprio quel metallo prezioso che è nascosto nei cuori delle canzoni, oltre che nei cuori della gente, di Napoli. D’oro anche quello… .

un evento a cura di Le Nuvole, inserito in la FESTA DI SAN GENNARO_feste e santi della città di Napoli “IMAGO MUNDI 2015″_imagomundinapoli.it
scritto e diretto da Enzo De Caro; con Enzo De Caro e Angelica e Sepe; arrangiamenti m°Pino Tafuto; Pino Tafuto al piano; Peppe Timbro al contrabbasso; Vittorio Riva alla batteria; Michele Montefusco alla chitarra; Tony Loderini alla fisarmonica.

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RACCONTAMI Manfredi

>sabato 5 settembre_domenica 6 settembre, ore 19.30
per tutti, gratuito con ticket numerati fino ad esaurimento posti*

Un immaginario incontro fra un sodato francese e la sorella dello “scomunicato” sul campo di battaglia, da vita ad un dialogo dove le due posizioni si reggono su un equilibrio precario, un confronto che va al di là delle ragioni delle parti.
Ovunque vi siano discriminazioni razziali, lotte di classe, intolleranze religiose, ovunque una minoranza reclama giustizia, si levi sempre la voce di Antigone, per sfidare qualsiasi sopruso, in nome di una pietà universale.

una produzione Le Nuvole; di Rosario Sparno; con Imma Villa e Rosario Sparno; musica dal vivo Mario Autore
per RACCONTAMI_storie e luoghi della città di Benevento, un progetto di Giulio Baffi e Giovanni Petrone in Benevento Città Spettacolo 36a edizione_cittaspettacolo.it
con la collaborazione di Soprintendenza Archeologia della Campania

*i ticket numerati per l’ingresso saranno in distribuzione sul luogo dello spettacolo a partire da 30 minuti prima del suo inizio

RACCONTAMI del QUARANTUNESIMO UOMO

>venerdì 11 settembre, ore 20_sabato 12 settembre, ore 23.30
per tutti, gratuito con ticket numerati fino ad esaurimento posti*

Un uomo avvolto in un telo s’aggira lungo il criptoportico beneventano denominato dei Santi Quaranta. La presenza di astanti in tenuta non propriamente termale è la conferma che quel corridoio non conduce affatto al caldarium a cui anelava. Eppure ne era sicuro quando vi era entrato. Vedeva il vapore, sentiva il profumo di quelle acque calde e speziate. Un allucinazione, forse, null’altro che un allucinazione.
Ma quando vi sarebbe entrato? E da dove viene? L’uomo, smarrito, prova a ricostruirlo.
Ma l’unica cosa che gli è chiara resta il perché si ritrova in quel corridoio: era in fuga.
E nel prendere coscienza di quella fuga, finisce per rievocare la vicenda dei Santi Quaranta, quaranta legionari cristiani della XII Legione detta Fulminata di stanza in medio oriente, a Melitene. L’editto di Milano del 313 aveva di fatto sancito la libertà di culto, quando Licinio, Augusto d’Oriente, generò una recrudescenza delle persecuzioni cristiane, diremmo oggi, in chiave anti occidentale. Intendeva indebolire l’Imperatore Costantino il Grande, sostenitore dei cristiani, per prenderne il posto. I quaranta legionari cristiani furono chiamati ad apostatare sacrificando agli dei romani. Si rifiutarono e furono condannati alla morte per assideramento tramite l’immersione in una pozza ghiacciata, a Sebaste, in Cappadocia. Perché il nostro narratore conosce i dettagli di questo eccidio? Attraverso quali vie, alcune delle reliquie di quei santi, sono approdate a Benevento? È possibile risalire a chi, fra i quaranta martiri, queste siano appartenute?

una produzione Le Nuvole; di e con Antonio Marfella
per RACCONTAMI_storie e luoghi della città di Benevento, un progetto di Giulio Baffi e Giovanni Petrone in Benevento Città Spettacolo 36a edizione_cittaspettacolo.it
con la collaborazione di Soprintendenza Archeologia della Campania

*i ticket numerati per l’ingresso saranno in distribuzione sul luogo dello spettacolo a partire da 30 minuti prima del suo inizio

Zanni e Pulcinella spasimanti di Vannella

concerto-pastiche dalla Commedia dell’Arte di ADRIA MORTARI
con rivisitazioni pergolesiane e musiche originali di ANTONELLO PALIOTTI

per tutti, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

C’è Napoli e c’è l’oriente d’Italia. C’è la Commedia dell’Arte e c’è Pulcinella, c’è Pergolesi ma c’è anche qualche canzone più vicina a noi, c’è il testo scritto e c’è l’improvvisazione. C’è la logica ma anche tanto divertimento illogico, tanto sorridere per nulla. E’ questo e molto altro “Zanni e Pulcinella, spasimanti di Vannella”, spettacolo in prosa e musica prodotto da “Progetto Sonora”, l’associazione musicale campana che contribuisce alla diffusione della cultura musicale contemporanea con attività di progettazione e produzione musicale orientata prevalentemente sui linguaggi musicali contemporanei.

Da un’idea dell’attrice Adria Mortari – che propone un copione che contempla originali da lei scritti mescolati a rielaborazioni di Commedia dell’Arte e ne firma la regia – “Zanni e Pulcinella, spasimanti di Vannella” prende il via da un pretesto, una prova de “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi. Ma si capisce da subito che si tratta davvero di un pretesto per comporre e scomporre, inserire pezzi originali, rivedere e contaminare, rivisitare e smontare. Lo spettacolo mette insieme recitativi e arie, dialoghi e poesie, musica e canzoni. L’originale pergolesiano è stato sezionato e ricucito insieme, come un vero abito di Arlecchino, da Antonello Paliotti, compositore e direttore – collaboratore per oltre un decennio di Roberto De Simone – che fa rivivere la composizione del XVIII secolo attraverso innesti contemporanei, recuperando la rivisitazione che del Pergolesi ha fatto Stravinskij, dando vita ad una vera ri- composizione, annullando prospettiva storica e dimenticando quasi la logica.

Scene d’autore, quelle scelte da Progetto Sonora. A realizzarle Gennaro Vallifuoco che per questo paradigma contemporaneo del metateatro ha scelto il ritorno al teatro puro, attraverso l’utilizzo di materiali poveri e semplicissimi. Anche l’allestimento, dunque, incarna quest’istanza atemporale che permea testo e musica. Si esibiscono oltre ad Adria Mortari – che interpreta Costanza – Claudia Nicole Calabrese (Vannella), Rosario Sparno (Pulcinella) e Carlo Feola (Don Pietro e Zanni). La miscellanea musicale è eseguita dal Sonora Chamber Ensemble con Antonello Paliotti alla chitarra e chitarra battente, Sara Brandi al flauto, Arturo Viola al clarinetto, Michele De Martino al mandolino e mandola, Leonardo Massa al violoncello, Vincenzo Lo Conte al contrabbasso e Raffaele Filaci alle percussioni. I costumi sono disegnati e realizzati da Atelier “Daria”.

con Adria Mortari, Rosario Sparno, Claudia Nicole Calabrese, Carlo Feola e Sonora Chamber Ensemble diretto da Antonello Paliotti; scene di Gennaro Vallifuoco; costumi Atelier DARIA; disegno Luci di Riccardo Cominotto; assistente alla regia Rossella Massari; maestro di sala e palcoscenico Aniello Iaccarino; assistente tecnico Simone De Pasquale.

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evento inserito in PAC CANTIERI D’ARTE E SPETTACOLO IN CAMPANIA teatro | musica | danza | cinema
spettacoli, film, laboratori per bambini, ragazzi, genitori, incontri con gli insegnanti con ingresso gratuito a Napoli e in Campania 2015_2016

Presentazione dell’offerta didattica per l’a.s. 2015-2016 e visita guidata ai Sotterranei gotici della Certosa

Martedì 8 settembre, alle ore 16.30, alla Certosa e Museo di San Martino, il Direttore del Polo Museale regionale della Campania, Mariella Utili, e la responsabile delle attività didattiche del Museo di Capodimonte, Paola Giusti, insieme agli operatori de Le Nuvole e di Progetto Museo, illustreranno a dirigenti scolastici e docenti delle scuole campane la nuova offerta didattica. I partecipanti, guidati dagli storici dell’arte di Progetto Museo, potranno inoltre visitare, in apertura straordinaria, i Sotterranei gotici della Certosa, inaugurando così il nuovo ciclo di attività gratuite destinate ai docenti. I docenti partecipanti riceveranno in omaggio l’agenda di Progetto Museo con il calendario e le schede di tutte le attività didattiche.

E’ gradita la prenotazione allo 081.440438 (lun./ven. 10:00/14:00) e [email protected]
Il giorno dell’evento, se regolarmente prenotati, si ricorda di esibire l’invito all’ingresso.

Invito_riservato ai docenti

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Ma che bella differenza

dai 9 anni, scuole primaria (secondo ciclo) e secondaria I grado
> al Teatro dei Piccoli, Napoli martedì 16 febbraio ore 10

Migrazioni, tensioni internazionali, scambi di immagini e di idee disegnano nuovi scenari. Mentre alcune barriere sembrano crollare, si assiste al nascere di confini e divisioni sempre nuovi. Parole come “cultura”, “etnia”, “identità” riempiono sempre più, e sempre più spesso a sproposito, i discorsi dei politici e le colonne dei giornali. L’uso e l’abuso, spesso strumentale, di questi concetti rischia di far apparire le culture come strutture monolitiche e immutabili. E così togliere il crocifisso dalle scuole, battersi in favore di regionalismi o contro l’immigrazione non dà conto di conflitti culturali, ma di costruzioni ideologiche, manipolazioni politiche che finiscono per diventare opinioni diffuse e condivise.
Quale messaggio arriva ai più piccoli? Che futuro li aspetta? Dall’analisi di Marco Aime, fine e curioso antropologo, nasce un percorso di conoscenza e di informazione sulla diversità dedicato ai più piccoli, futuri cittadini e protagonisti del domani. Un monologo che attraverso storie di paesi vicini e lontani farà comprendere e accettare l’importanza della diversità, vivendola come un arricchimento e un valore aggiunto anziché un elemento di paura e diffidenza.

uno spettacolo di Teatro dell’Archivolto – Genova
tratto da “Che bella differenza” di Marco Aime; drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino; con Giorgio Scaramuzzino.

spettacolo conferenza
60 minuti

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Ma che bella differenza

dai 9 anni, scuole primaria (secondo ciclo) e secondaria I grado
> al Teatro Diana, Salerno: mercoledì 17 febbraio ore 10

Migrazioni, tensioni internazionali, scambi di immagini e di idee disegnano nuovi scenari. Mentre alcune barriere sembrano crollare, si assiste al nascere di confini e divisioni sempre nuovi. Parole come “cultura”, “etnia”, “identità” riempiono sempre più, e sempre più spesso a sproposito, i discorsi dei politici e le colonne dei giornali. L’uso e l’abuso, spesso strumentale, di questi concetti rischia di far apparire le culture come strutture monolitiche e immutabili. E così togliere il crocifisso dalle scuole, battersi in favore di regionalismi o contro l’immigrazione non dà conto di conflitti culturali, ma di costruzioni ideologiche, manipolazioni politiche che finiscono per diventare opinioni diffuse e condivise.
Quale messaggio arriva ai più piccoli? Che futuro li aspetta? Dall’analisi di Marco Aime, fine e curioso antropologo, nasce un percorso di conoscenza e di informazione sulla diversità dedicato ai più piccoli, futuri cittadini e protagonisti del domani. Un monologo che attraverso storie di paesi vicini e lontani farà comprendere e accettare l’importanza della diversità, vivendola come un arricchimento e un valore aggiunto anziché un elemento di paura e diffidenza.

uno spettacolo di Teatro dell’Archivolto – Genova
tratto da “Che bella differenza” di Marco Aime; drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino; con Giorgio Scaramuzzino.

spettacolo conferenza
60 minuti

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Storia d’amore e alberi

Un piccolo uomo dal passo da pinguino entra in sala, si aggira nello spazio, chiede conferma a chiunque incontri che lì troverà dei ragazzi, che quello è un teatro, una scuola, un festival, una piazza. E’ un po’ confuso e soprattutto sporco. Ha una valigia recuperata chissà dove, tenuta insieme da spago. E ricordi. Un barbone, verrebbe da pensare. Eppure quando parla sa essere molto tenero, e ti vien voglia di ascoltarlo, tanto sembra indifeso e bisognoso di aiuto. Ma chi è? Quando la sala è definitivamente piena, guarda i bambini, tira un grosso sospiro e insieme alla sua valigia e alla sua strana andatura va in proscenio. E’ evidentemente emozionato: vorrebbe parlare ma ha paura. Non trova il coraggio di iniziare. Poi, finalmente, attacca e racconta, racconta, racconta… racconta di nuvole perdute, cieli e montagne, ma soprattutto racconta di un grande uomo, piccolo giardiniere di Dio, della sua poetica resistenza e della sua ostinata generosità. Racconta dell’uomo che piantava gli alberi.
STORIA D’AMORE E ALBERI è liberamente ispirata al Romanzo di Jean Giono, L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI, un piccolo libro del 1980 diventato nel tempo un libro simbolo per la difesa della natura e l’impegno civile, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale.

uno spettacolo di Thalassia – Brindisi
di Francesco Niccolini; con Luigi D’Elia; regia Francesco Niccolini e Luigi D’Elia; scene Luigi D’Elia con l’amichevole collaborazione di Enzo Toma luci Paolo Mongelli

 

teatro d’attore
60 minuti
scuola primaria e secondaria I grado

1_Storia d’amore e alberi_approfondimentoStoria d’amore e alberi_didattica

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Sangue e arena visita spettacolo

dagli 8 anni

  • Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

> per la scuola martedì 9, mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 aprile 2019 ore 9.30 e 11.30
    festivi sabato 13 e domenica 14 aprile 2019 ore 10.00 e 12.00

I gladiatori – I diritti umani.
L’anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere è stato sede della prima scuola gladiatoria di cui si ha notizia. L’addestramento dei gladiatori al combattimento nell’arena prevedeva severissime regole, con pene corporali molto dure.

Il protagonista, un saggio erborista, un personaggio senza tempo, racconterà le gesta e le sofferenze dei gladiatori; di Spartaco, il più famoso, passato alla storia per la rivolta da lui capeggiata, di Androclo e il suo leone, per finire con quella di Iqbal Masil, simbolo della schiavitù di oggi. Storie vere, a volte leggende, esperienze crudeli di schiavi antichi e non, cariche di sofferenza ma anche di sogni di riscatto.

La visita con incursioni teatrali nell’Anfiteatro Campano sarà occasione per conoscere storie e luoghi ma anche per emozionarsi quando, nell’arena, si leggeranno alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo:
Art.1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Art.3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Art.4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

una produzione Le Nuvole in collaborazione con Direzione Museo Archeologico dell’Antica Capua
messa in scena di Fabio Cocifoglia; con Enzo Musicò; consulenza scientifica Maria Laura Chiacchio

visita guidata con interventi teatrali
90 minuti

€ 8,00 oltre ingresso al sito per adulti_prenotazione e preacquisto obbligatori a Le Nuvole o su www.etes.it
Si consigliano abiti e scarpe comode. Il sito non dispone di guardaroba custodito, si chiede inoltre di non scattare foto.

galleria fotografica

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