Il cunto di Maruzza al Pausilypon Suggestioni all’imbrunire

           Un “cunto”

Quello che viene presentato è un “cunto” della tradizione siciliana. Un racconto,  che si svolge  su un’ isola abitata da sirene e uomini forti,  che richiama i personaggi dell’Odissea di Omero, e si snoda tra magia, fantasia e realtà sullo sfondo di leggende arcaiche e superstizioni della Sicilia di fine ‘800 e inizio ‘900.

Quella che viene proposta è una storia mostruosa e seducente come lo sono le storie antiche dove cielo e mare si incontrano.
Una donna ricama con le sue mani sculture di ferro.
Un uomo dona lucentezza a quelle sculture con acqua di mare.
Due fratelli, due artigiani, si fanno compagnia, mentre lavorano alla loro  opera più magica, una lunga coda di sirena.

“Il cunto” è condiviso, sussurrato, in siciliano,  incantevole lingua, che è musica per chi vuole raccontare, per chi desidera ascoltare e farsi compagnia.
Attenti a non tagliarsi con quel filo che cuce, che fila e che sfila ed ha sapore di ferro, di mare e di vendetta.

una produzione Casa del Contemporaneo – Progetto della Compagnia Bottega Bombardini
con Rosario Sparno e Antonella Romano
adattamento e regia  Rosario Sparno; istallazioni Antonella Romano; costumi Alessandra Gaudioso

Info, biglietti, accesso al sito su www.suggestioniallimbrunire.it

CONcertosa con Coro Voci Bianche Teatro San Carlo

Il Coro di voci bianche del Teatro di San Carlo di Napoli, diretto da Stefania Rinaldi, è nato nel marzo del 2004 quale fulcro di un progetto educativo rivolto alle generazioni più giovani e si pone tra gli obiettivi quello di sviluppare ulteriormente il ruolo di referente culturale del Teatro nei confronti del tessuto cittadino attraverso un coinvolgimento diretto dei giovani, ai quali offrire l’opportunità di trasformarsi da fruitori di spettacoli, in veri e propri protagonisti.
Grazie all’attività del coro, non solo i coristi ma anche le loro famiglie, hanno avuto modo di avvicinarsi ad un’istituzione (il Teatro lirico) talvolta, completamente sconosciuta, ma che ha in se, per sua natura, la valenza di propulsore privilegiato di valori non solo culturali ed artistici ma anche sociali.
Crescere con la musica è dunque per i cantori del Coro delle Voci Bianche del teatro di San Carlo una realtà quotidiana: nel corso di questi anni, centinaia di ragazze e ragazzi di varie età, hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie competenze musicali, di scoprire in se il talento, di vivere l’esperienza di montare un allestimento lirico-sinfonico, di esibirsi al fianco di famosi interpreti, suscitando l’interesse della città, della critica e del pubblico.

La manifestazione – promossa dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente, con il sostegno dell’Associazione Amici di Capodimonte Le Nuvole, con il patrocinio del Comune di Napoli –  è dedicata alle formazioni musicali dei giovani  e sottolinea il grande valore che riveste per l’infanzia e l’adolescenza l’esperienza musicale collettiva dal punto di vista sociale, intellettuale e dello sviluppo, favorendo l’aggregazione, la crescita culturale e le capacità espressive dell’individuo.

Dopo l’esibizione i piccoli musicisti e le loro famiglie saranno accolti e accompagnati  alla scoperta delle sezioni più importanti del Museo, al fine di arricchire la loro esperienza artistica.

INFO 081 2294 524; email  [email protected] – www.polomusealecampania.beniculturali.it
La partecipazione è gratuita per i visitatori muniti di biglietto d’ingresso al museo.

CONcertosa con Liceo Musicale Margherita di Savoia

Il Liceo statale “Margherita di Savoia”, nel cuore del centro antico di Napoli, a pochi anni dalla sua istituzione offre già 19 corsi di strumento diversi, a partire dai legni (clarinetto, flauto, oboe, fagotto e sax), fino agli ottoni (corno e tromba e trombone), agli archi (violino, viola, violoncello e contrabbasso) alle percussioni, al pianoforte, alla chitarra, al  mandolino, alla fisarmonica,  all’arpa e al canto.

La scuola è dotata di quattro laboratori attrezzati per la musica d’insieme, con pianoforti, percussioni, archi, fiati;  di un laboratorio di tecnologie musicali con stazione mobile di registrazione,  di due laboratori di percussioni etniche e latino americane, di due aule di pianoforte, attrezzate con pianoforti a coda, impianto voci e LIM,  di un’aula di arpa con Arpa Gran Concerto e Arpa Celtica e di una sala teatro con pianoforte a coda  per i concerti. Il  Liceo musicale del Margherita di Savoia si pone come esperienza unica di istituzione pubblica musicale a Napoli.

La manifestazione – promossa dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente, con il sostegno dell’Associazione Amici di Capodimonte Le Nuvole, con il patrocinio del Comune di Napoli –  è dedicata alle formazioni musicali dei giovani  e sottolinea il grande valore che riveste per l’infanzia e l’adolescenza l’esperienza musicale collettiva dal punto di vista sociale, intellettuale e dello sviluppo, favorendo l’aggregazione, la crescita culturale e le capacità espressive dell’individuo.

Dopo l’esibizione i piccoli musicisti e le loro famiglie saranno accolti e accompagnati  alla scoperta delle sezioni più importanti del Museo, al fine di arricchire la loro esperienza artistica.

INFO 081 2294 524; email  [email protected]  – www.polomusealecampania.beniculturali.it
La partecipazione è gratuita per i visitatori muniti di biglietto d’ingresso al museo.

Ria Rosa per Napoli Teatro Festival

La donna d’oggi, è inutile negarlo,
 non è più la vile ancella, oggi abolisce in pieno la gonnella,
 e ‘sta gonnella ‘a metto ‘ncuollo a te…!
Ria Rosa, “Preferisco il ‘900”, 1937- Fusco/Valente

“Ria Rosa” è un viaggio che è una rivoluzione in musica, che parte da Napoli e arriva a New York attraverso i versi delle canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte.
“Ria Rosa” è arte contemporanea, istallazione che si colloca nella memoria, arte sfrontata che non teme il rifiuto.
“Ria Rosa” è varietà brillante, intelligente e dissacrante dove si prende in giro un tipo di mentalità maschilista che ancora oggi si fatica a contrastare.
Ria Rosa, sciantosa del Cafè Chantant, nasce a Napoli con il nome di Maria Rosaria Liberti. Debutta nel 1915 a 16 anni ed è subito contesa da impresari ed editori musicali per le sue capacità recitative e la voce scura e teatrale.
 Nel 1922 va in tournée a New York. Prima artista italiana a vestirsi da uomo per la sua interpretazione di “Guapparia”. Fonda una propria compagnia, allestisce sceneggiate su problemi sociali come quello delle ragazze madri. Dal 1933 è ufficialmente emigrata in America, dove non teme di prendere posizione in difesa degli anarchici Sacco e Vanzetti. Antifascista e femminista ante litteram, Ria “la nonna delle femministe”, contribuisce a gettare le basi per un’idea di donna più moderna ed emancipata.

Uguaglianza, giustizia e libertà sono concetti che trovano ampio spazio nei versi da lei cantati; libertà di fumare, di ballare, di vestirsi e truccarsi contravvenendo al moralismo del tempo che vede la donna relegata nel ruolo di madre e moglie devota.
 Tante sono le sciantose napoletane negli anni del varietà e del cafè chantant, tante diventano famose in America, ma poche di queste con i loro spettacoli gettano le basi per un’idea di donna più moderna.

Lo spettacolo inizia con un brano del 1895 “‘A risa”, rielaborazione di un brano originale afro-americano, che segna l’era del disco a Napoli ed anche rappresenta il primo esempio di contaminazione tra i repertori della musica napoletana e americana; lo stesso periodo che, indubbiamente, è fondamentale per l’avanzata nella coscienza collettiva della ridefinizione e della portata della presenza femminile nella società. Ria Rosa ci accompagnerà in questo viaggio che terminerà negli anni ‘40 quando lei si trasferisce a New York e idealmente la musica napoletana ha compiuto un definitivo passo verso l’integrazione.
“Ria Rosa” racconta questo straordinario periodo storico di grandi cambiamenti collocandolo in una cornice contemporanea, per osservarlo con occhi nuovi, per sentirlo vicino, molto più di quello che immaginiamo. L’ironica e coraggiosa Ria Rosa abbandona le scene nel 1937, quando decide di lasciare per sempre l’Italia fascista.
“Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato” Jonathan Safran Foer

con Antonella Romano, Rino De Masco, Rosario Sparno; pianoforte Giosi Cincotti; installazioni Antonella Romano; costumi Alessandra Gaudioso
; regia Rosario Sparno
una produzione Le Nuvole Casa del Contemporaneo

INFO BIGLIETTI www.napoliteatrofestival.it

 

Raccogliere e Bruciare Napoli Teatro Festival

“Portare sulla scena, dopo averla imbrattata qua e là di lingua e di suoni napoletani, l’incredibile Antologia di Spoon River, capolavoro di Edgar Lee Masters è sempre stato un mio obiettivo. Ho cominciato a provarci sulla carta all’inizio del biennio 1994/95, mentre scrivevo e progettavo il testo-spettacolo Co’stell’azioni, lavorando di traduzione su piccoli brani e procedendo con grandissima cautela.
Perché, si sa, quella di dare in altra lingua le parole, le emozioni, i suoni, i sensi di una diversa civiltà o etnia, lasciandone inalterata la verità profonda è un’operazione delicata e di responsabilità. […]
Di conseguenza, ci son voluti da parte mia un paio di decenni e molte prove di lavoro di scrittura traduttoria del testo poetico americano, per decidermi a darne finalmente una possibile versione scenica partenopea, in ottanta frammenti, scelti accuratamente all’interno dei 263 frames complessivi di cui si compone l’originale di Lee Masters” Enzo Moscato

 

liberamente ispirato alla Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters
testo, ideazione scenica e regia Enzo Moscato; con Giuseppe Affinito, Massimo Andrei, Benedetto Casillo, Salvatore Chiantone, Gino Curcione, Enza Di Blasio, Carlo Di Maio, Caterina Di Matteo, Cristina Donadio, Tina Femiano, Gino Grossi, Carlo Guitto, Amelia Longobardi, Ivana Maione, Vincenza Modica, Rita Montes, Anita Mosca, Enzo Moscato, Francesco Moscato, Imma Villa e con la partecipazione di Oscar e Isabel Guitto, Isabella Mosca Lamounier, Lucia Celi, Rosa Davide;
installazioni Mimmo Paladinoluci Cesare Accetta; musiche originali di scena Enza Di Blasio; ricerche musicali Teresa Di Monaco; costumi Daniela Salernitano
trucco Vincenzo Cucchiara; assistente alla regia Angelo Laurino; organizzazione Claudio Affinito
una coproduzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Compagnia Teatrale Enzo Moscato – Casa del Contemporaneo

INFO BIGLIETTI www.napoliteatrofestival.it



 

Musica nei luoghi sacri, i concerti di maggio

Terza edizione del progetto frutto della collaborazione tra Regione Campania e Curia di Napoli. Quattro concerti in quattro chiese per un programma, curato da Scabec con la Fondazione Fare Chiesa e Città, che fonde l’armonia della musica classica con  la sacralità dei capolavori dei luoghi di culto del Centro Storico

Musica nei luoghi sacri“, il progetto realizzato con fondi POC, salirà sugli altari per incantare il pubblico attraverso l’armonia creata dalle note. Un successo che fonde la sacralità dei capolavori dell’arte napoletana con la magia delle esecuzioni orchestrali di alcuni compositori che hanno fatto la storia della musica. Fondere i generi musicali con gli stili architettonici dei luoghi di culto, visitabili con guide prima di ogni concerto, è ormai la collaudata formula di questo programma che è frutto della collaborazione tra Regione Campania e Curia di Napoli ed è curato dalla Scabec spa con la Fondazione Fare Chiesa e Città.

Appuntamenti:

  • mercoledì 24 maggio (concerto ore 20 – visita guidata ore 19), nella chiesa di San Pietro a Majella (piazza Luigi Miraglia, 393), con l’Associazione Maria Malibran che eseguirà il “Cantate spem vestram”. Un concerto dedicato alla Vergine Maria dove la purezza dell’immagine si riflette nel limpido coro delle voci bianche. Ispirato alla tradizione dei Conservatori come luoghi dove gli orfani venivano formati alla musica e alla vita, il programma musicale della serata  si pone lo scopo di divulgare la magnifica potenzialità espressiva del canto unito alla preghiera attraverso i secoli. Farà da “palcoscenico” la chiesa di San Pietro a Majella il cui convento è dal 1826 sede del prestigioso Conservatorio di Napoli.

  • sabato 27 maggio (concerto ore 20 – visita guidata ore 19), nella chiesa di Santa Maria Regina Coeli (vico San Gaudioso, 2), l’Associazione culturale Napolinova dedicherà la sua performance alla Primavera in cui la musica, combinata alla poesia e alla letteratura, sarà la protagonista nella cupola di questo splendido esempio del Barocco partenopeo nel cuore del Centro Antico che simboleggia perfettamente la luminosità della stagione che da sempre ha segnato il risveglio dello spirito. A fare da filo conduttore tra evento e luogo sarà l’esecuzione di brani contemporanei alla edificazione della chiesa.

  • lunedì 29 maggio (concerto ore 20 – visita guidata ore 19) nella Basilica di San Paolo Maggiore (piazza San Gaetano, 76), con il Requiem di Karl Jenkins, eseguito da I Cantori di Posillipo. Caratterizzato dalla sovrapposizione di diversi linguaggi musicali e letterali, lo spettacolo, con un titolo ispirato al Sant’Agostino di “Bellezza tanto antica e così nuova”, si articolerà con momenti all’insegna della filosofia della continuità che tanto è invocata nell’architettura per le nuove chiese, della pittura e dell’arte sacra e più in particolare, dell’interpretazione teologica della fede: sempre identica, eppure sempre espressa nuovamente con i linguaggi che la cultura contemporanea offre.

  • martedì 30 maggio (concerto ore 20 – visita guidata ore 19) nella Cappella palatina di Palazzo Reale (piazza del Plebiscito, 1), la Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti eseguirà “Musiche in Cappella Reale”. La splendida volta che rappresentava il luogo di preghiera e raccoglimento per i sovrani, per una sera ospiterà di nuovo la nobile vena di Alessandro Scarlatti. Le musiche del compositore partenopeo torneranno a diffondersi nella sua casa ideale grazie all’Orchestra che ha programmato una selezione musicale e vocale per dare al pubblico l’esempio di una sintesi stilistica tra antica densità polifonica e nuova linearità dell’invenzione melodica. Il programma del concerto, quasi una transizione tra Barocco e Classicismo, simboleggia un perfetto accordo con il prezioso impianto architettonico della Cappella Palatina.

Gratuito ma con prenotazione obbligatoria ai numeri 800 600 601 (da fisso) 06 39967650 (da cellulare) dal lunedì alla domenica (ore 9-19).

www.cantasuonaecammina.it, www.scabec.it

Premio Viviani 2017 a Gigi Proietti

Gigi Proietti è il vincitore del Premio Viviani 2017, la consegna del premio avverrà con un evento allestito presso la Reggia di Quisisana (Castellammare di Stabia, NA) all’imbrunire, ovvero dalle ore 19, alla presenza di:

Vincenzo De Luca Presidente della Regione Campania
Antonio Pannullo Sindaco di Castellammare di Stabia
Luigi Grispello Presidente Fondazione Campania dei Festival
Giulio Baffi curatore del progetto Cantieri Viviani

e la Piccola Banda Urbana di Ciro Riccardi e Antonella Monetti  che regalerà al pubblico alcuni brani tratti dal repertorio “Devoti a Viviani”.

L’evento giunge a completamento della ricca programmazione della prima edizione del “Festival Viviani” dedicato a Raffaele Viviani e al suo grande universo di musica e teatro, protagonista a Castellammare di Stabia dal 24 al 28 maggio 2017 scorsi nel  bellissimo spazio del Parco delle Antiche Terme di Stabia con incontri, mostre, concerti e spettacoli, quale conclusione del primo percorso dei “Cantieri Viviani”, un progetto didattico, culturale e spettacolare,  sostenuto dalla Regione Campania, curato da Giulio Baffi e realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello, con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia e Le Nuvole vai all’evento CANTIERI VIVIANI

L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni: tel. 081 19560383, online www.cantieriviviani.it ; email [email protected]

INVITO WEB VIVIANI_24GIUGNO

Cantieri Viviani

Raffaele Viviani e il suo grande universo di musica e teatro sarà protagonista a Castellammare di Stabia, dal 24 al 28 maggio 2017, della prima edizione del “Festival Viviani”. Nel bellissimo spazio del Parco delle Antiche Terme di Stabia si svolgeranno le cinque giornate, tra incontri, mostre, concerti e spettacoli, che chiuderanno il primo percorso dei “Cantieri Viviani”, un progetto didattico, culturale e spettacolare,  sostenuto dalla Regione Campania, curato da Giulio Baffi e realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello, con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia e Le Nuvole.

Prosa, musica, video, design, letture, incontri in campo per declinare il genio di Raffaele Viviani secondo gli umori e le differenze del nostro tempo:

  • mercoledì 24 e mercoledì 25 maggio ore 20.30 alle Antiche Terme prima nazionale dello spettacolo “La figliata” di Raffaele Viviani messo in scena per la regia di Nello Mascia. Il testo propone una sintesi efficacissima della poetica di Viviani accogliendo gli elementi più significativi della sua straordinaria drammaturgia.
  • mercoledì 24 maggio, ore 10, alle Antiche Terme Cantiere “Viviani in culla”, dedicato ai piccolissimi e le videoproiezioni della sezione “Videoapplausi! Il teatro di Raffaele Viviani nelle Teche Rai”, che propone in “non stop video” le commedie Napoli notte e giorno, L’ultimo Scugnizzo, Fatto di cronaca, Vetturini da nolo ed altri documenti concessi dalle Teche Rai
  • venerdì 26 maggio, ore 20.30, in Piazza Municipio e domenica 28 maggio, ore 12, alle Antiche Terme il concerto per Piccola Banda Urbana a cura di Ciro Riccardi e Antonella Monetti “Devoti a Viviani”
  • sabato 27 maggio, ore 17, concerto conclusivo del “Cantiere Guaglione” con gli allievi del Liceo Musicale Margherita di Savoia di Napoli
  • sabato 27 maggio, ore 19, recital “Guerra e pace” di e con Anna Spagnuolo
  • sabato 27 maggio, ore 21, Fonti Viviani” a cura di Pasquale Scialò, con la partecipazione di Tonino Taiuti, Lalla Esposito, Massimo Masiello ed Ingrid Sansone
  • domenica 28 maggio, ore 11, Viviani all’Opera dei Pupi” aneddoti, racconti, canzoni e pupi napoletani di e con Aldo de Martino e Violetta Ercolano con la partecipazione di Cristian Izzo, Anna Spagnuolo, Salvatore Torregrossa
  • domenica 28 maggio, ore 18.30, Stazione Viviani fermata via Gemito con Gabriele Saurio
  • domenica 28 maggio, ore 21, “Cosmopolita Napulitano” partenze, ritorni, incontri, scontri, incroci multietnici con l’Orchestra di Piazza Vittorio e la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo.

  • 4 mostre: “Dal teatro al comics” prima fase di un progetto realizzato con la Scuola Italiana di Comics che trasporterà l’universo de L’ultimo scugnizzo e quello di Scalo marittimo di Viviani nei territori fantastici del disegno a fumetti I volti del genio” con dieci foto dell’attore Raffaele Viviani scelte da Giuliano Longoni Viviani – Oggi Viviani”, prodotta dal cantiere / laboratorio a cura della Cattedra di Fotografia di Aniello Barone Accademia BB AA di Napoli, che propone gli esiti di un percorso di ricerca di un gruppo di allievi dell’Accademia di Napoli chiamati a riflettere e documentare la persistenza di memorie, sulla continuità differente e sulle affinità esistenti oggi e presenti nei luoghi, nei volti, nei gesti di abitanti a Castellammare di Stabia – “Uomini e ferro: Castellammare, la fabbrica delle navi”, curata da Antonio Ferrara, Gino Coppola e Osvaldo Conte, racconta attraverso più di novanta immagini dell’Archivio fotografico Parisio e Troncone di Napoli (scattate a Castellammare di Stabia tra il 1928 ed il 1965),  la storia di gran parte dei vari effettuati dal più antico cantiere navale d’Italia (tuttora in attività), intrecciandone il racconto con i volti dei lavoratori che hanno realizzato veri e propri gioielli della marineria nazionale. Alla mostra, realizzata dall’azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia in collaborazione con la locale ProLoco si collega anche l’incontro “I cantieri navali e la città”  in programma giovedì 25 alle ore 18.30

 

  • gli esiti dei tanti laboratori realizzati dallo scorso mese di marzo CANTIERI DIDATTICI, coordinati da Antonia Lezza, e CANTIERI MUSICALI, curati da Pasquale Scialò, nei giorni giovedì 25 e venerdì 26 (dalle ore 10 alle ore 13), nelle scuole di Castellammare di Stabia, a partire dall’Istituto Comprensivo Statale Di Capua, fino al Liceo Classico Plinio Seniore, passando per la Scuola Materna Primaria Basilio Cecchi, l’Istituto Comprensivo 2 Panzini, la Scuola Media Statale Stabiae, l’Istituto Tecnico Statale Renato Elia, l’IPSSEOA Raffaele Viviani, fino all’IIS Enzo Ferrari, che hanno coinvolto centinaia di studenti avvicinandoli, ciascuno secondo le proprie specificità nell’indirizzo dei relativi studi, all’opera del grande concittadino Raffaele Viviani.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: tel. 081 19560383, online www.cantieriviviani.it ; email [email protected]

le nuvole a FUTURO REMOTO 2017

Il laboratorio SIMBIOSI e il gioco racconto scientifico SPAZIO VITALE ideati, realizzati e condotti dai comunicatori scientifici de Le Nuvole sono fra gli eventi in programma per i ragazzi alla XXXI edizione di FUTURO REMOTO 2017 – CONNESSIONI a cura di Città della Scienza/Fondazione Idis in programma in Piazza del Plebiscito, Napoli, dal 25 al 28 maggio.

Dopo un lungo tour che ha portato il progetto #scienzainviaggio in giro per l’Italia da Padova a Genova, Bolzano e Senigallia Le Nuvole – già impegnate ogni giorno in attività di accoglienza, visita guidata e animazioni scientifiche a CORPOREA, il primo museo interattivo del corpo umano in Europa – tornano ad animare SPAZIO VITALE l’inedito gioco racconto scientifico ideato e realizzato dai comunicatori scientifici Mariangelad’Aquino, Gianluca Pacca, Massimo Ruccio, Nadia Santafede nell’ambito di FUTURO REMOTO – CONNESSIONI lì dove era stato presentato al pubblico la prima volta lo scorso ottobre 2016. A questa proposta, sempre all’interno del PADIGLIONE 1 tutti i giorni da giovedì 25 a domenica 28 maggio dalle ore 10 alle ore 22, si aggiunge il laboratorio SIMBIOSI che nasce dall’idea e dal lavoro di altri due comunicatori scientifici Laura Pellegrini e Gianluca Vitiello sempre destinato ad un pubblico di bambini e ragazzi dai 6 anni.

SPAZIO VITALE, dai 6 anni, è un racconto sull’esistenza a tutte le dimensioni in cui, grazie all’ausilio di microscopi, esperimenti ed un affascinante gioco di ruolo, gli ospiti saranno catapultati nella galassia, alla scoperta di microbi mutanti, esopianeti e molecole vitali. “Un tavolo laboratorio multimediale, organizzato in isole, arricchito da diverse installazioni per scoprire com’è nata la vita sul nostro Pianeta – riferiscono d’Aquino, Pacca, Ruccio e Santafede e aggiungono – Un allestimento che si presenta come metafora di viaggio, di ricerca, di esplorazione, di sogno, di meraviglia, di tentativo di comprendere da dove veniamo e dove stiamo andando, senza dimenticare dove siamo”.

Il laboratorio SIMBIOSI, dai 6 anni, è incentrato sull’omonimo fenomeno – dal greco “sin-bios” ossia con-vivere, vivere a contatto – che è l’associazione tra due o più organismi appartenenti a specie diverse. Uno degli aspetti più intriganti del mondo naturale, infatti, è rappresentato dalle diverse forme di simbiosi che si stabiliscono nel corso di milioni di anni di evoluzione tra esseri viventi, che – indirettamente – hanno anche un’utilità per l’uomo. Attraverso l’utilizzo di modelli scientifici tridimensionali – ideati e costruiti in paste modellabili, poliuretano, polistirolo, vernici e resine sintetiche dai comunicatori scientifici de Le Nuvole – si sperimenterà con il pubblico alcune di queste forme di ‘contatto’. “L’idea di realizzare modelli tridimensionali su grande scala – chiariscono Pellegrini e Vitiellonasce dall’esigenza di FAR VEDERE MEGLIO soprattutto ad un pubblico non sempre abituato ad osservare il mondo microscopico, permettendo agli utenti di ogni formazione ed età di visualizzare i ‘micro mondi’ nascosti negli ambienti naturali e le incredibili interazioni racchiuse in essi”.

 

Giochi, laboratori, storytelling, formazione partecipata come SPAZIO VITALE e SIMBIOSI sono progetti ideati dal gruppo LE NUVOLE INNOVAZIONE e SVILUPPO costituito da comunicatori della scienza senior per arrivare lì dove le parole da sole non possono.

La partecipazione agli eventi di FUTURO REMOTO è gratuita. Info su www.cittadellascienza.it/futuroremoto.

 

La LIPU e Le Nuvole insieme per un piccolo falco

Un evento nell’evento al Teatro dei Piccoli: venerdì 10 marzo alle ore 10.30 in occasione dell’ultima giornata di programmazione dello spettacolo CIP CIP BAU BAU IL LIGUAGGIO DEGLI ANIMALI di CTA di Gorizia, inserito inYOUNG rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, i veterinari del Centro Recupero Fauna Selvatica dell’ASL Napoli 1 e la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) libereranno un piccolo falchetto della specie Gheppio insieme ai bambini della scuola dell’infanzia dell’84° C.D. “E.A.Mario” ospiti in sala.

Questo Gheppio, rapace diurno protetto dalla legge, è stato ritrovato ferito nella zona flegrea – riferisce il dr. Rino Espositocoordinatore regionale LIPU della Campaniae per questo ci è sembrato significativo farlo tornare alla natura, dopo le cure ricevute all’Ospedale Veterinario, in questo parco di pini marittimi all’interno della Mostra d’Oltremare. Il Gheppio infatti predilige gli spazi aperti dove può facilmente dedicarsi alla caccia e trovare luoghi sicuri dove posarsi”.

Siamo felici collaborare con la LIPU – aggiunge Morena Pauro, direttrice artistica di YOUNG – in occasione di questo spettacolo dedicato all’infanzia che, di fatto, è un invito a recuperare quello che è lo stato primordiale con la natura e ad affinare la nostra capacità di mettersi in ascolto, di percepire l’altro, umano o animale che sia. Bobo, il protagonista di CIP CIP BAU BAU, ci racconterà di come si sia ritrovato a comunicare con gli animali e ad impararne il linguaggio riuscendo, in tal modo, a mettere in salvo se stesso e molte altre persone da situazioni anche molto intricate e pericolose”.

L’appuntamento di venerdì 10 marzo è un evento costruito grazie alla sinergia fra la LIPU e le Nuvole/Casa del Contemporaneo su temi di comune interesse: parlare alle nuove generazioni di natura e tutela dell’ambiente e, in particolare in questa occasione, degli uccelli. Oltre al piacere di avere la compagnia del loro canto, essi rappresentano anche un ottimo indicatore ecologico. Tuttavia il comportamento irresponsabile degli uomini rischia di far sparire dai nostri cieli fino a 80 specie differenti di volatili. Per questo occorre agire, e in fretta, con programmi mirati di conservazione di cui siano informati anche e soprattutto i più piccoli: proteggendo i siti riproduttivi, tutelando i luoghi dove si nutrono, difendendo le aree dove transitano o sostano nel corso delle lunghe transvolate tra l’Europa e l’Africa, rendendo più sano l’ambiente in cui vivono e sostenendo e coadiuvando il lavoro dei Centri Recupero che prestano soccorso e assistenza agli singoli animali in difficoltà.

INFO
Le Nuvole/Casa del Contemporaneo
0812395653 (feriali 9/17)/0812397299 (giorni spettacolo) [email protected]
LIPU Coordinamento regionale della Campania
3204376292[email protected]

vai al comunicato Evento-LIPU-e-LE-NUVOLE_Teatro-dei-Piccoli_10marzo_Napoli.doc