De Sica e Fellini in musica

Un cine concerto dedicato a De Sica e Fellini e soprattutto alle musiche che sono stati la colonna sonora dei loro più grandi successi cinematografici.

Sul palco tre grandi musicisti del panorama italiano: il sassofonista argentino Javier Girotto, il fisarmonicista Davide Cavuti e il pianista Paolo Di Sabatino, un trio che ha all’attivo numerosi concerti in tutta Italia e la loro collaborazione è testimoniata anche dalla pubblicazione di alcuni lavori discografici.

Il cine-concerto partirà dalle immagini de “I Vitelloni”, “La strada” e “la Dolce Vita” tutti con la regia di Federico Fellini, quest’ultimo con attori protagonisti Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, film sceneggiati dal pescarese Flaiano, per la musica di Nino Rota. L’omaggio a Fellini proseguirà con il main-tehme del film “8 ½” sempre del duo Fellini – Rota con una particolare rielaborazione del brano da parte del Trio Cavuti-Girotto-Di Sabatino applauditissima dal pubblico italiano e estero e una emozionate performance del tema musicale di “Amarcord” composto da Nino Rota tratto per il film di Federico Fellini. Il pubblico potrà poi calarsi nelle esilaranti immagini del film “Totò Peppino e i fuorilegge” di Camillo Mastrocinque e nel capolavoro del neorealismo “Ladri di Biciclette”, film per il quale Vittorio De Sica, altro grande protagonista della serata, vinse il suo secondo Premio Oscar.

 

Inserito in MUSICA AI TEMPLI, il ricco programma di concerti ed aperture serali al Parco Archeologico di Paestum per l’estate 2017.

 

Artisti all’…HOPERA

 

Hopera è un viaggio poetico ed onirico nelle arie e melodie celebri del Bel Canto italiano ed europeo che, con raffinatezza ed ironia, vengono riportate all’oggi per farne apprezzare bellezza ed immortalità.
Le arie di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Handel, Mozart sono esaltate dai coreografi Galimberti, Di Luzio e De Virgiliis attraverso un linguaggio elevato ma fruibile, contaminato da intrecci gestuali, non sense ed un sagace pizzico di follia.

Sottile l’humor che accompagna la levità romantica e sentimentale dell’Opera e che trascina lo spettatore in suggestioni impalpabili e paradossali, scaturendo sorriso e divertimento, permettendo a tutti la fruizione inconsapevole di un patrimonio musicale di grande spessore.
Ancora una volta tradizione ed innovazione sono il binomio vincente che caratterizza l’elevata qualità della Compagnia.

 

Inserito in MUSICA AI TEMPLI, il ricco programma di concerti ed aperture serali al Parco Archeologico di Paestum per l’estate 2017.

 

Musica ai templi

Quest’estate a Paestum: musica e danza ai templi ogni venerdì dal 30 giugno al 15 settembre ore 21:00, nei pressi del tempio di Nettuno. Una rassegna con la direzione artistica di Gaetano Stella e la direzione organizzativa di Animazione ’90.

INGRESSO
iniziative incluse nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum Mia, biglietto d’ingresso: € 11,00 dalle ore 19:00 (ultimo ingresso ore 23:00).

INFO
0828 811023 o [email protected]
www.museopaestum.beniculturali.it 

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Dall’inferno all’infinito con Monica Guerritore

Dall’Inferno all’Infinito con Monica Guerritore

La potente forza creativa dell’Immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia); la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé.
Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia come nel canto del conte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena anche figure materne e paterne: Pasolini, Morante.
Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé.
Le parole di Umberto Eco e del grande psicanalista Galimberti accompagnano, noi uomini di oggi, nella comprensione del nostro Inferno interiore e dell’Infinito intuìto…Tutto percepito e a noi consegnato da un’unica fonte, l’Intuizione artistica, di uomini e donne  che hanno “cercato se stessi”(C.Pavese).

Nella mia intenzione, il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione ‘conosciuta’ per restituirgli un ‘senso’ originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano. Sicura che, seguendo un percorso di incontro con le sue figure di riferimento (Virgilio, il suo super-Io, Beatrice/Francesca e gli aspetti del Femminile, il Caos dell’Inferno, Ugolino, il Padre) si sarebbe potuta avvicinare intimamente l’ispirazione originale di Dante nell’affrontare la Divina Commedia. Senza paura dei tagli e senza paura di proseguire quel racconto con parole, e testi altissimi di altri autori, più vicini a noi, come Morante, Pasolini, Valduga.
A noi solo il merito di ‘esserci’ e ‘dire’ e ‘ascoltare’.
A voce alta… col cuore e con la testa… e alla fine “e naufragar m’è dolce in questo mare/ e quindi uscimmo a riveder le stelle”.
Forse…

Inserito in MUSICA AI TEMPLI, il ricco programma di concerti ed aperture serali al Parco Archeologico di Paestum per l’estate 2017

 

Paestum by night – archeologia sotto le stelle

Dal giovedì alla domenica solo per l’estate dal 6 luglio al 27 agosto prima la luce del sole al tramonto poi il percorso di luci allestito lungo l’area archeologica guideranno il pubblico di visitatori a scoprire l’incanto di una passeggiata tra i Templi – meglio conservati della penisola – in orari di apertura straordinaria ovvero dalle 19 alle 24. Anche il Museo eccezionalmente resterà aperto fino alle 22.30 nelle giornate di venerdì e sabato.

Passeggiata guidata al Tempio di Nettuno e Basilica dalle 20.00 alle 22.30 (partenza ogni 30 minuti, durata 20 minuti) € 2 a persona (oltre ingresso) su prenotazione (consigliata) a Le Nuvole 0812395653 (lun./ven. 9/17).

INGRESSO
biglietto d’ingresso: € 11,00 dalle ore 19:00 (ultimo ingresso ore 23:00)
iniziative incluse nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum Mia

INFO
tel 0828 811023 o [email protected]
www.museopaestum.beniculturali.it 

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Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio per MUSICA AI TEMPLI

Fabio Concato & Paolo di Sabatino Trio.

Un viaggio emozionante, tra i templi di Paestum (nei pressi del Nettuno), alla scoperta del nuovo album ‘Gigi‘: il repertorio dei successi di Fabio Concato viene riproposto in chiave jazz, con gli arrangiamenti e l’accompagnamento di Paolo Di Sabatino (piano), Marco Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino(batteria).

Inserito in MUSICA AI TEMPLI, il ricco programma di concerti ed aperture serali al Parco Archeologico di Paestum per l’estate 2017.

La direzione artistica è di Gaetano Stella, la direzione organizzativa di Animazione ‘90.

Il cunto di Maruzza al Pausilypon Suggestioni all’imbrunire

           Un “cunto”

Quello che viene presentato è un “cunto” della tradizione siciliana. Un racconto,  che si svolge  su un’ isola abitata da sirene e uomini forti,  che richiama i personaggi dell’Odissea di Omero, e si snoda tra magia, fantasia e realtà sullo sfondo di leggende arcaiche e superstizioni della Sicilia di fine ‘800 e inizio ‘900.

Quella che viene proposta è una storia mostruosa e seducente come lo sono le storie antiche dove cielo e mare si incontrano.
Una donna ricama con le sue mani sculture di ferro.
Un uomo dona lucentezza a quelle sculture con acqua di mare.
Due fratelli, due artigiani, si fanno compagnia, mentre lavorano alla loro  opera più magica, una lunga coda di sirena.

“Il cunto” è condiviso, sussurrato, in siciliano,  incantevole lingua, che è musica per chi vuole raccontare, per chi desidera ascoltare e farsi compagnia.
Attenti a non tagliarsi con quel filo che cuce, che fila e che sfila ed ha sapore di ferro, di mare e di vendetta.

una produzione Casa del Contemporaneo – Progetto della Compagnia Bottega Bombardini
con Rosario Sparno e Antonella Romano
adattamento e regia  Rosario Sparno; istallazioni Antonella Romano; costumi Alessandra Gaudioso

Info, biglietti, accesso al sito su www.suggestioniallimbrunire.it

CONcertosa con Coro Voci Bianche Teatro San Carlo

Il Coro di voci bianche del Teatro di San Carlo di Napoli, diretto da Stefania Rinaldi, è nato nel marzo del 2004 quale fulcro di un progetto educativo rivolto alle generazioni più giovani e si pone tra gli obiettivi quello di sviluppare ulteriormente il ruolo di referente culturale del Teatro nei confronti del tessuto cittadino attraverso un coinvolgimento diretto dei giovani, ai quali offrire l’opportunità di trasformarsi da fruitori di spettacoli, in veri e propri protagonisti.
Grazie all’attività del coro, non solo i coristi ma anche le loro famiglie, hanno avuto modo di avvicinarsi ad un’istituzione (il Teatro lirico) talvolta, completamente sconosciuta, ma che ha in se, per sua natura, la valenza di propulsore privilegiato di valori non solo culturali ed artistici ma anche sociali.
Crescere con la musica è dunque per i cantori del Coro delle Voci Bianche del teatro di San Carlo una realtà quotidiana: nel corso di questi anni, centinaia di ragazze e ragazzi di varie età, hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie competenze musicali, di scoprire in se il talento, di vivere l’esperienza di montare un allestimento lirico-sinfonico, di esibirsi al fianco di famosi interpreti, suscitando l’interesse della città, della critica e del pubblico.

La manifestazione – promossa dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente, con il sostegno dell’Associazione Amici di Capodimonte Le Nuvole, con il patrocinio del Comune di Napoli –  è dedicata alle formazioni musicali dei giovani  e sottolinea il grande valore che riveste per l’infanzia e l’adolescenza l’esperienza musicale collettiva dal punto di vista sociale, intellettuale e dello sviluppo, favorendo l’aggregazione, la crescita culturale e le capacità espressive dell’individuo.

Dopo l’esibizione i piccoli musicisti e le loro famiglie saranno accolti e accompagnati  alla scoperta delle sezioni più importanti del Museo, al fine di arricchire la loro esperienza artistica.

INFO 081 2294 524; email  [email protected] – www.polomusealecampania.beniculturali.it
La partecipazione è gratuita per i visitatori muniti di biglietto d’ingresso al museo.

CONcertosa con Liceo Musicale Margherita di Savoia

Il Liceo statale “Margherita di Savoia”, nel cuore del centro antico di Napoli, a pochi anni dalla sua istituzione offre già 19 corsi di strumento diversi, a partire dai legni (clarinetto, flauto, oboe, fagotto e sax), fino agli ottoni (corno e tromba e trombone), agli archi (violino, viola, violoncello e contrabbasso) alle percussioni, al pianoforte, alla chitarra, al  mandolino, alla fisarmonica,  all’arpa e al canto.

La scuola è dotata di quattro laboratori attrezzati per la musica d’insieme, con pianoforti, percussioni, archi, fiati;  di un laboratorio di tecnologie musicali con stazione mobile di registrazione,  di due laboratori di percussioni etniche e latino americane, di due aule di pianoforte, attrezzate con pianoforti a coda, impianto voci e LIM,  di un’aula di arpa con Arpa Gran Concerto e Arpa Celtica e di una sala teatro con pianoforte a coda  per i concerti. Il  Liceo musicale del Margherita di Savoia si pone come esperienza unica di istituzione pubblica musicale a Napoli.

La manifestazione – promossa dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente, con il sostegno dell’Associazione Amici di Capodimonte Le Nuvole, con il patrocinio del Comune di Napoli –  è dedicata alle formazioni musicali dei giovani  e sottolinea il grande valore che riveste per l’infanzia e l’adolescenza l’esperienza musicale collettiva dal punto di vista sociale, intellettuale e dello sviluppo, favorendo l’aggregazione, la crescita culturale e le capacità espressive dell’individuo.

Dopo l’esibizione i piccoli musicisti e le loro famiglie saranno accolti e accompagnati  alla scoperta delle sezioni più importanti del Museo, al fine di arricchire la loro esperienza artistica.

INFO 081 2294 524; email  [email protected]  – www.polomusealecampania.beniculturali.it
La partecipazione è gratuita per i visitatori muniti di biglietto d’ingresso al museo.

Ria Rosa per Napoli Teatro Festival

La donna d’oggi, è inutile negarlo,
 non è più la vile ancella, oggi abolisce in pieno la gonnella,
 e ‘sta gonnella ‘a metto ‘ncuollo a te…!
Ria Rosa, “Preferisco il ‘900”, 1937- Fusco/Valente

“Ria Rosa” è un viaggio che è una rivoluzione in musica, che parte da Napoli e arriva a New York attraverso i versi delle canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte.
“Ria Rosa” è arte contemporanea, istallazione che si colloca nella memoria, arte sfrontata che non teme il rifiuto.
“Ria Rosa” è varietà brillante, intelligente e dissacrante dove si prende in giro un tipo di mentalità maschilista che ancora oggi si fatica a contrastare.
Ria Rosa, sciantosa del Cafè Chantant, nasce a Napoli con il nome di Maria Rosaria Liberti. Debutta nel 1915 a 16 anni ed è subito contesa da impresari ed editori musicali per le sue capacità recitative e la voce scura e teatrale.
 Nel 1922 va in tournée a New York. Prima artista italiana a vestirsi da uomo per la sua interpretazione di “Guapparia”. Fonda una propria compagnia, allestisce sceneggiate su problemi sociali come quello delle ragazze madri. Dal 1933 è ufficialmente emigrata in America, dove non teme di prendere posizione in difesa degli anarchici Sacco e Vanzetti. Antifascista e femminista ante litteram, Ria “la nonna delle femministe”, contribuisce a gettare le basi per un’idea di donna più moderna ed emancipata.

Uguaglianza, giustizia e libertà sono concetti che trovano ampio spazio nei versi da lei cantati; libertà di fumare, di ballare, di vestirsi e truccarsi contravvenendo al moralismo del tempo che vede la donna relegata nel ruolo di madre e moglie devota.
 Tante sono le sciantose napoletane negli anni del varietà e del cafè chantant, tante diventano famose in America, ma poche di queste con i loro spettacoli gettano le basi per un’idea di donna più moderna.

Lo spettacolo inizia con un brano del 1895 “‘A risa”, rielaborazione di un brano originale afro-americano, che segna l’era del disco a Napoli ed anche rappresenta il primo esempio di contaminazione tra i repertori della musica napoletana e americana; lo stesso periodo che, indubbiamente, è fondamentale per l’avanzata nella coscienza collettiva della ridefinizione e della portata della presenza femminile nella società. Ria Rosa ci accompagnerà in questo viaggio che terminerà negli anni ‘40 quando lei si trasferisce a New York e idealmente la musica napoletana ha compiuto un definitivo passo verso l’integrazione.
“Ria Rosa” racconta questo straordinario periodo storico di grandi cambiamenti collocandolo in una cornice contemporanea, per osservarlo con occhi nuovi, per sentirlo vicino, molto più di quello che immaginiamo. L’ironica e coraggiosa Ria Rosa abbandona le scene nel 1937, quando decide di lasciare per sempre l’Italia fascista.
“Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato” Jonathan Safran Foer

con Antonella Romano, Rino De Masco, Rosario Sparno; pianoforte Giosi Cincotti; installazioni Antonella Romano; costumi Alessandra Gaudioso
; regia Rosario Sparno
una produzione Le Nuvole Casa del Contemporaneo

INFO BIGLIETTI www.napoliteatrofestival.it