percorsi

Marilena De Bonis
TERRA D'UVE
Vini e vitigni in calabria dall’antichità all’ottocento: notizie, curiosita’, immagini
prefazione di Attilio Scienza

ISBN 88-88343-32-6, 21x27cm, 332 pp., 27 ill. col, 79 ill. b/n, euro 32
L’intento della ricerca è stato quello di restituire la memoria di una cultura enologica, ricca di notizie storiche, curiosità e stranezze, ricostruita attraverso le fonti più disparate: testi classici, memorie di viaggio, documenti inediti, storia. Il testo, corredato da elenchi di vitigni, di vini, di località di produzione strutturati per periodi storici, esplicita l’antichità di questa tradizione spesso ignorata, documenta la presenza delle varie specie di viti sul suolo calabrese, tratteggia la distribuzione ed il commercio del vino, arrivando a definire un vero e proprio fenomeno enologico.

PER BINARI E STAZIONI TRA POLLINO E ASPROMONTE
Storia sociale delle Ferrovie della Calabria

ISBN 88-88343-46-6, 21x27cm, 366 pp., 342 ill. b/n, euro 35
Da una continua ricerca di documentazione storica, tecnica e di tracce della memoria, finalmente anche le Ferrovie delle Calabria ritrovano la loro storia, il loro ruolo e le indubbie prospettive fissate in una opera importante da leggere attentamente e con passione, da conservare con affetto ed un pò di nostalgia. Rileggere il glorioso percorso che dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo — protagonista dell’incompiuto ma decisivo progetto che puntava a realizzare un collegamento ferroviario a scartamento ridotto circolare delle aree interne del Meridione d’Italia ma che comunque ha saputo determinare la rottura dell’isolamento secolare di interi territori raccordandoli con le grandi vie di comunicazione — attraverso le Ferrovie Calabro Lucane fino alle odierne Ferrovie della Calabria, fa ben comprendere la decisiva importanza di questa Azienda per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il libro è, dunque, l’occasione per ripercorrere attraverso testi ed immagini una storia che è sia della Azienda sia dei tanti ferrovieri che ne hanno fatto parte, ma che è, soprattutto, di tutti i calabresi.