Cappuccetto Rosso

dagli 8 anni

>al Teatro dei Piccoli (Napoli)

  • per la scuola: mercoledì 12 febbraio 2020 ore 9.30 e 15 e giovedì 13 febbraio 2020 ore 9.30

Danza, teatro di figura e musica diventano i delicati strumenti attraverso cui raccontare la storia di Cappuccetto. Dimenticate la bambina con la mantellina rossa sulle spalle che ingenuamente porta dolci alla nonna, preparatevi piuttosto ad addentrarvi in un bosco: luogo di mistero e fascino, di tentazione e di trasgressione, spazio ideale che permette la disubbidienza. Lontano dagli occhi materni che sorvegliano, la protagonista trasgredisce affrontando pericoli e rischi, che altro non sono se non le proprie paure. E per farlo deve mettere da parte l’ingenuità e l’innocenza ed addentrarsi così nel mondo degli adulti, complesso e ostile.

In tutte le versioni, da quella più conosciuta dei fratelli Grimm a quella più antica della tradizione popolare e orale che Yvonne Verdier raccoglie nel suo saggio L’ago e la spilla da cui noi ci siamo fatti ispirare, Cappuccetto Rosso si allontana inevitabilmente dalla sfera protettiva del grembo materno e si ritrova sola nel bosco – riferisce Luana Gramegna regista, drammaturga e coreografa – Si trova così ad affrontare le proprie paure, a misurare la propria capacità di mettersi in gioco e a spingersi oltre il confine che altri hanno creato per lei per proteggerla. Perché coraggioso non è chi non ha paura, ma chi decide di non sottrarre il proprio sguardo davanti ad essa”.

L’eterogeneità delle competenze dei suoi componenti – qui sulla scena Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco, Daria Menichetti – ha permesso a Zaches Teatro di creare un gruppo creativo dai differenti linguaggi artistici: la danza contemporanea, il teatro di figura, l’uso della maschera, la sperimentazione vocale, il rapporto tra movimenti plastici e musica/suono elettronico dal vivo. Lo spettacolo diviene una costruzione artigianale e accurata, che ricerca faticosamente la semplicità togliendo il superfluo, per parlare ai ragazzi che vivono in prima persona l’affascinante esperienza della crescita e della ricerca di sè.

La foto è di Guido Mencari | www.gmencari.com

info e prenotazioni
prenotazione obbligatoria con modulo prenotazione_spettacolo_19_20 previo appuntamento telefonico
ufficio teatro le nuvole 0812395653 – 0812397299 [email protected] (feriali 9/17)

biglietti
€7 – ingresso gratuito ai docenti accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
abbonamento scuola €18 (con ingresso a tre spettacoli)

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Spazio Lab Nuvole a Città della Scienza

“Il Sistema Periodico di Mendeleev,
che proprio in quelle settimane imparavamo laboriosamente a dipanare,
era una poesia, più alta e più solenne di tutte le poesie digerite in liceo”

Primo Levi

Dopo il successo nella mostra Futuro Remoto Essere 4.0 le Nuvole Scienza ha attivato presso la Città della Scienza lo Spazio Lab Nuvole una sezione permanente dedicata a bambini e ragazzi allestita con

>una escape room con enigmi, esperimenti, trabocchetti per costruire una tavola periodica tridimensionale e gigante (per tutti, dagli 8 anni);

>una nuvola di morbido tessuto dove saranno realizzate 3 performances teatrali con laboratori sulle proprietà dei fluidi – sui 5 sensi/DNA – sulle grandi migrazioni degli animali (per tutti, dai 3 anni);

> un tavolo gioco laboratoriale per comprendere ed indagare il mondo intorno a noi divertendosi, si alterneranno #RISCHIO #SPAZIOVITALE #INSETTIGATOR #SIMBIOSI (per tutti, dagli 8 anni)

ENTRA, SPERIMENTA e GIOCA CON LE NUVOLE!!!

INFO biglietteria e prenotazioni
feriali, per le scuole e gruppi: 0817352222 – [email protected]
festivi, per gruppi e famiglie: infopoint, all’arrivo in biglietteria

WWW.CITTADELLASCIENZA.IT

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LE SILENCE POUR LE DIRE

laboratorio di sensibilizzazione alla lingua francese attraverso l’insegnamento dell’arte del mimo

a cura di Luca Lombardi*

Il laboratorio si propone di far scoprire il linguaggio teatrale e l’arte del mimo in maniera ludica, sensibilizzando gli allievi alla conoscenza della lingua francese.

L’arte del mimo, con il suo linguaggio universale e l’utilizzo di tecniche semplici, offrirà uno strumento originale e dinamico per esprimersi attraverso il gesto e la mimica, esplorando al contempo una nuova lingua.

Si introdurrà poco a poco la lingua francese fino a che gli allievi saranno capaci d’interagire associando l’espressione corporea e l’espressione verbale.

La specificità del laboratorio consiste nello sperimentare la trasposizione del gesto in parola. La parola, percepita in un primo tempo dalla posizione e dall’attività corporea, si fissa dunque nella memoria dei giovani allievi in modo spontaneo e non meccanico.

Questo tipo d’approccio darà all’allievo la sensazione di scoprire la lingua francese in maniera ludica e spontanea, senza avere l’ansia dovuta dalla prestazione, dal giudizio dell’insegnante o dall’imbarazzo occasionato dalla paura di sbagliare.

 

quando:

26 incontri di 90 minuti cadauno, il martedì

19, 26 novembre – 3, 10, 17 dicembre – 7, 14, 21, 28 gennaio –

4, 11, 18, 25 febbraio – 3, 10, 17, 24, 31 marzo – 7, 14, 21, 28 aprile – 5, 12, 19, 26 maggio

il 26 maggio è previsto un piccolo momento di comunicazione finale

dove:
Teatro Ghirelli – Lungoirno, Viale Antonio Gramsci_Interno del Parco urbano dell’Irno_Salerno

per chi: 

A – laboratorio per bambine/i – 8/10 anni
ore 13.45 accoglienza e spazio a disposizione per pranzo al sacco (facoltativo)
ore 14.15 inizio – ore 15.45 termine

B – laboratorio per bambine/i – 6/8 anni
ore 16.00 accoglienza e spazio a disposizione per merenda (facoltativo)
ore 16.30 inizio – ore 17.45 termine

costo:
230€ da versare: acconto di 130€ al primo incontro – saldo di € 100 al 18 febbraio 2020

note:
il laboratorio inizierà al raggiungimento di n° 10 iscritti per ogni orario

 

informazioni e prenotazioni:
martedì/sabato ore 10/13 e 16/20
[email protected] – 349 9438958

 

*Luca Lombardi. Attore di teatro e di cinema. Formatore ed insegnante di teatro e di mimo.Perfeziona la propria formazione artistica in Francia, risiedendovi durante 16 anni.Diplomatosi presso l’École Internationale de Mimodrame de Paris, è stato allievo di Marcel Marceau e poi membro della Nouvelle Compagnie Marcel Marceau.Collabora con l’InstitutFrançais de Naples Grenoble come artista formatore in occasione dei festival di teatro liceale francofono, partecipando anche a progetti nelle scuole per sensibilizzare alla lingua francese attraverso il linguaggio teatrale corporeo.

 

leggi il programma completo del laboratorio LE SILENCE POUR LE DIRE

VOGLIO LA LUNA

dai 4 anni

>al Teatro Karol, Castellammare di Stabia (Napoli)

  • per la scuola: lunedì 25 novembre 2019 ore 9.30 e 11.30
  • domenica 24 novembre 2019 ore 17.00

Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con comandi, raccomandazioni e rimproveri della mamma. Non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle. Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un so o di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! E’ bellissima, grande, luminosa… decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla ne della quale riesce a catturare la luna e a portarla in camera sua. Solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati. Comprenderà allora che non sempre si può volere tutto per sé ciò che appartiene anche agli altri… e con un gesto magico e poetico deciderà di condividere lo splendore della luna con il pubblico dei bambini.

Questo spettacolo nasce dall’incontro con Fabio, un ragazzo a etto dalla sindrome di Down. Fabio ha uno sguardo aperto al mondo come quello dei più piccoli e la capacità di credere che se si vuole davvero qualcosa, sia possibile ottenerla. Ha lavorato da vero attore, con serietà e precisione non comuni, creando un personaggio unico, la cui simpatia è pari solo alla poeticità, donando a una storia “normale” la fragile e incomprensibile bellezza della vita.

 

teatro d’attore e di figura
50 minuti
uno spettacolo di ATG – Teatro Pirata |ideazione e regia Simone Guerro | drammaturgia Lucia Palozzi | con Silvia Barchiesi, Fabio Spadoni, Simone Guerro |allestimento e figure Ilaria Sebastianelli, Alessio Pacci

 

info e prenotazioni
prenotazione obbligatoria con modulo prenotazione_spettacolo_19_20 previo appuntamento telefonico
ufficio teatro le nuvole 0812395653 – 0812397299 [email protected] (feriali 9/17)

biglietti
€7 – ingresso gratuito ai docenti accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
abbonamento scuola €18 (con ingresso a tre spettacoli)

altri materiali:

galleria fotografica

video

 

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VOGLIO LA LUNA

dai 4 anni

>al Teatro Karol, Castellammare di Stabia (Napoli)

  • per la scuola: lunedì 25 novembre 2019 ore 9.30 e 11.30
  • domenica 24 novembre 2019 ore 17.00

Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con comandi, raccomandazioni e rimproveri della mamma. Non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle. Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un so o di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! E’ bellissima, grande, luminosa… decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla ne della quale riesce a catturare la luna e a portarla in camera sua. Solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati. Comprenderà allora che non sempre si può volere tutto per sé ciò che appartiene anche agli altri… e con un gesto magico e poetico deciderà di condividere lo splendore della luna con il pubblico dei bambini.

Questo spettacolo nasce dall’incontro con Fabio, un ragazzo a etto dalla sindrome di Down. Fabio ha uno sguardo aperto al mondo come quello dei più piccoli e la capacità di credere che se si vuole davvero qualcosa, sia possibile ottenerla. Ha lavorato da vero attore, con serietà e precisione non comuni, creando un personaggio unico, la cui simpatia è pari solo alla poeticità, donando a una storia “normale” la fragile e incomprensibile bellezza della vita.

 

teatro d’attore e di figura
50 minuti
uno spettacolo di ATG – Teatro Pirata |ideazione e regia Simone Guerro | drammaturgia Lucia Palozzi | con Silvia Barchiesi, Fabio Spadoni, Simone Guerro |allestimento e figure Ilaria Sebastianelli, Alessio Pacci

 

info e prenotazioni
0812395653 – 0812397299 (feriali 9/17) – [email protected]

biglietti
€8 – in prevendita on line e nei punti vendita www.etes.it
card LIBERI TUTTI per andare a teatro quando vuoi con chi vuoi: €35 (5 ingressi) o €60 (10 ingressi)

altri materiali:

 

galleria fotografica

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CAPPUCCETTO ROSSO premio EoloAwards2019

dai 6 anni

>al Teatro Ghirelli, Salerno

  • per il tempo libero domenica 3 novembre 2019 ore 17
    per la scuola lunedì 4 novembre 2019 ore 9.30 e 11.30

La famosa fiaba per bambini CAPPUCCETTO ROSSO sale sul palcoscenico del Teatro Ghirelli a Salerno nell’adattamento di teatro danza con acrobati che porta la firma di Michelangelo Campanale, ottenendo il Premio EoloAwards 2019 come miglior spettacolo.

Un lupo si prepara a cacciare. Qualsiasi animale del bosco, può andar bene; l’importante è placare la fame. Ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, cura ogni dettaglio della sua cattura: un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. Questo però gli costerà la vita. Così è scritto, da sempre.

In questo show che chiamiamo vita, egli non è soltanto un lupo, ma IL LUPO, che non vince… ma non muore mai. Un Cappuccetto Rosso che arriva da lontano e, grazie alla scrematura del tempo, racconta argomenti legati alla vita, in maniera semplice, ma esatta.

Le relazioni tra i personaggi e la dinamica della storia si rivelano sulla scena attraverso il corpo, il linguaggio non parlato, ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900; le luci, i costumi e le scene si compongono in una danza di simboli, citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci), che ridisegnano la fiaba con la semplicità di ciò che vive da sempre e per sempre.

Vincitore del premio EoloAwards 2019 come Miglior Spettacolo
Per essere riuscito, attraverso l’estro registico e compositivo di Michelangelo Campanale, a ricostruire una nuova originale versione della celebre fiaba, dove la danza e il teatro, fra citazioni pittoriche e cinematografiche, si uniscono per concorrere a un risultato di grande spessore, riuscendo a suggerire ed esplicitare molti dei sottotesti che la fiaba propone.

 

teatro danza, arti visive, cinema, film d’animazione, musica
50 minuti
produzione Tra il dire e il fare/ Compagnia Eleinad; drammaturgia, regia, scene e luci Michelangelo Campanale | con i danzatori EleinaD Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Marco Curci, Roberto Vitelli | coreografie Vito Cassano | assistente alla regia
Annarita De Michele | costumi Maria Pascale | video Leandro Summo

 

info e prenotazioni
0812395653 – 349 943 8958 (feriali 9/17) – [email protected] / [email protected]

biglietti
€8 – in prevendita on line e nei punti vendita www.etes.it
card LIBERI TUTTI per andare a teatro quando vuoi con chi vuoi: €35 (5 ingressi) o €60 (10 ingressi)

vai a leNuvole Young2019_20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I brutti anatroccoli

dai 3 anni

>al Teatro dei Piccoli (Napoli)

  • per la scuola: martedì 7 e mercoledì 8 marzo 2020 ore 10

Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”? Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità. Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po’ più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po’ più scura o un po’ più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po’ troppo sensibili, o un po’…. Chiusi nelle proprie emozioni è come si sentisse un vuoto, un pezzo mancante. Ma è proprio da quella mancanza che bisogna partire.

La fiaba di Andersen a cui il titolo si ispira è qui vista come un archetipo. Come un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta. Per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente.

Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all’idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta.

Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda. Quel cielo nel quale la vita, qualunque vita, ci chiede di provare a volare.

teatro d’attore, musica, canto dal vivo, interazione con il pubblico
50 minuti
una produzione Stilema Unoteatro – di e con Silvano Antonelli

info e prenotazioni
prenotazione obbligatoria con modulo prenotazione_spettacolo_19_20 previo appuntamento telefonico
ufficio teatro le nuvole 0812395653 – 0812397299 [email protected] (feriali 9/17)

biglietti
€7 – ingresso gratuito ai docenti accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
abbonamento scuola €18 (con ingresso a tre spettacoli)

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IL GRANDE GIOCO

dagli 8 anni

>al Teatro dei Piccoli (Napoli)

  • per la scuola: martedì 17 e mercoledì 18 marzo 2020 ore 9.30 e 11.30

Hector e Papios. Due fratelli. Una vita sola. Un grande gioco, fatto di condivisione, complicità e affetto smisurato. Una notizia inaspettata irrompe nella loro vita e modifica il ritmo della loro relazione. Da quel momento parte una nuova avventura: i due compilano una lista dei desideri, da esaudire tutti, sfidando il tempo, come ogni grande gioco che si rispetti. In questo modo, in un divertimento continuo, che passa per un rocambolesco viaggio al mare, un’improbabile serata in discoteca, un lunapark e un ultimo inaspettato desiderio, si arriva alla fine di una intensa giornata. I due fratelli si lasciano andare, ognuno per il suo viaggio, serenamente perché consapevoli di avere vissuto tutto quello che c’era da vivere. La lista dei desideri è finita ma non la loro straordinaria storia.

Uno spettacolo che vede in scena lo storico attore del Teatro Pirata Silvano Fiordelmondo insieme a Fabio Spadoni, attore con sindrome di Down, in una storia che commuove e diverte. Silvano e Fabio, coppia affiatatissima sul palcoscenico, ci conducono con leggerezza attraverso situazioni importanti quali l’amicizia, e la generosità dell’affetto che va oltre la malattia e la morte.

La morte accettata con l’ovvia tristezza, ma anche con la serenità dell’ineluttabilità della fine della vita che, se trascorsa con amore, vale sempre la pena di essere vissuta.

Uno spettacolo commovente e divertente, per tutte le età.

 

teatro d’attore
60 minuti
una produzione ATGTP | di Silvano Fiordelmondo, Simone Guerro, Francesco Niccolini | con Silvano Fiordelmondo e Fabio Spadoni | regia e scrittura scenica Simone Guerro | editor teatrale Francesco Niccolini | light designer Michelangelo Campanale | musiche originali Emilio Marinelli

info e prenotazioni
prenotazione obbligatoria con modulo prenotazione_spettacolo_19_20 previo appuntamento telefonico
ufficio teatro le nuvole 0812395653 – 0812397299 [email protected] (feriali 9/17)

biglietti
€7 – ingresso gratuito ai docenti accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
abbonamento scuola €18 (con ingresso a tre spettacoli)

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il cielo degli orsi

Il cielo degli orsi

dai 3 anni

>al Teatro dei Piccoli (Napoli)

Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi da un lungo letargo, e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: “Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo?” Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo… La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: “Ci voglio andare anch’io”. E parte per il mondo alla sua ricerca…

Per entrambi i nostri protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte, per poi accorgersi, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta.

Infatti l’orso la trova in una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri. Insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.

teatro d’attore, teatro d’ombre e danza
60 minuti
dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch | una produzione Teatro Gioco Vita | regia e scene Fabrizio Montecchi | con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone | sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch) | coreografie Valerio Longo | musiche Alessandro Nidi

info e prenotazioni
0812395653 – 0812397299 (feriali 9/17) – [email protected]

biglietti
€8 – in prevendita on line e nei punti vendita www.etes.it
card LIBERI TUTTI per andare a teatro quando vuoi con chi vuoi: €35 (5 ingressi) o €60 (10 ingressi)

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Il cielo degli orsi

dai 3 anni

>al Teatro dei Piccoli (Napoli)

  • per la scuola: venerdì 27 marzo 2020 ore 9.30 e 11.30;
  • per il tempo libero: sabato 28 marzo 2020 ore 11

Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi da un lungo letargo, e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: “Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo?” Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo… La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: “Ci voglio andare anch’io”. E parte per il mondo alla sua ricerca…

Per entrambi i nostri protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte, per poi accorgersi, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta.

Infatti l’orso la trova in una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri. Insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.

teatro d’attore, teatro d’ombre e danza
60 minuti
dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch | una produzione Teatro Gioco Vita | regia e scene Fabrizio Montecchi | con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone | sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch) | coreografie Valerio Longo | musiche Alessandro Nidi

 

info e prenotazioni
prenotazione obbligatoria con modulo prenotazione_spettacolo_19_20 previo appuntamento telefonico
ufficio teatro le nuvole 0812395653 – 0812397299 [email protected] (feriali 9/17)

biglietti
€7 – ingresso gratuito ai docenti accompagnatori (prenotazione obbligatoria)
abbonamento scuola €18 (con ingresso a tre spettacoli)

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