Il giardino premuroso

mercoledì 10 maggio ore 10-12, Teatro dei Piccoli (Napoli)

“tutti i bambini, nella loro diversità e unicità, nel loro modo di approcciarsi alla vita. Il TEATRO, luogo ideale e concreto del nostro essere. A tutti coloro che amano l’arte, la cultura e la elevano”

I bambini immaginano un giardino meraviglioso e con la loro fantasia, creatività, iniziano a creare un’oasi completa di fiori, piante, animaletti. Si accorgono, però, che manca qual cosa. Improvvisamente, arrivano tre bambini che giocano e se ne prendono cura. Solo allora capiscono che il giardino è completo e che qualcuno sarà sempre premuroso con loro.

uno spettacolo di IC 73 Michelangelo Ilioneo – Napoli – scuola primaria I C
docenti Adriana Russo, Gianluca Derrico, Rosita D’Isanto

nell’ambito della rassegna di teatro fatto dai ragazzi Teatro Scuola Vedere Fare, a cura di Le Nuvole e AGITA

ingresso € 3,00
apertura biglietteria ore 9:30 | ingresso teatro ore 9:50 | inizio rassegna ore 10 (ogni giorno sono programmati tre spettacoli consecutivi)
per gruppi prenotazione consigliata 0812395653 (feriali 9|17) e [email protected]

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Come dopo un naufragio

mercoledì 10 maggio ore 10-12, Teatro dei Piccoli (Napoli)

“a tutti quelli che accettano di rimettersi in gioco”

Lo spettacolo d’esordio della 3A nel progetto ruota intorno alle parole, al loro uso smodato e scorretto, o al loro abbandono, alla cancellazione quotidiana di vocaboli fuori moda, fuori contesto o fuori discorso. Dal paese della fabbrica delle parole di Erik Orsenna, dove imparare la grammatica è una canzone dolce, l’immagine di una donna centenaria che riporta in vita le parole dimenticate ha messo radici nei pensieri e nella sensibilità dei giovani alunni che si sono interrogati sul senso di questa ricerca e sui suoi risultati. Tre parole simbolo di altrettanti vuoti da colmare, ma simboliche anche di un progressivo impoverimento linguistico come emotivo e comunicativo (le parole sono finestre…) e intellettuale (la lingua è strumento del pensiero) richiamano l’attenzione dei più distratti: la ricetta è la curiosità? O piuttosto l’onestà? O forse l’attenzione? O soprattutto uno stato d’animo per non perdersi nulla per strada? Nella vita ci vuole dolcezza dolcezza dolcezza.

uno spettacolo di 63 CD Andrea Doria – Napoli – scuola primaria III A
docenti Paola Cinque, Giuliana Gaeta, Rosanna Galano, Rosaria Perrone

nell’ambito della rassegna di teatro fatto dai ragazzi Teatro Scuola Vedere Fare, a cura di Le Nuvole e AGITA

ingresso € 3,00
apertura biglietteria ore 9:30 | ingresso teatro ore 9:50 | inizio rassegna ore 10 (ogni giorno sono programmati tre spettacoli consecutivi)
per gruppi prenotazione consigliata 0812395653 (feriali 9|17) e [email protected]

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EMOZIONIamoCI

mercoledì 10 maggio ore 10-12, Teatro dei Piccoli (Napoli)

“ciò che sembra non sempre è ciò che è…guardati dentro e lo scoprirai!”

Un viaggio di noi bambini alla scoperta di quelle strane sensazioni che i grandi chiamano “emozioni” e che ci rendono fragili e forti…un viaggio che ci aiuti a scoprirle, ad esprimerle ed a prendersene cura!

uno spettacolo di II A, 72° I.C. Palasciano_Napoli
docenti referenti Alessandra Di Somma, Immacolata Cipolletta, Rosalba Panico

nell’ambito della rassegna di teatro fatto dai ragazzi Teatro Scuola Vedere Fare, a cura di Le Nuvole e AGITA

ingresso € 3,00
apertura biglietteria ore 9:30 | ingresso teatro ore 9:50 | inizio rassegna ore 10 (ogni giorno sono programmati tre spettacoli consecutivi)
per gruppi prenotazione consigliata 0812395653 (feriali 9|17) e [email protected]

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LA REGINA DELLE NEVI piccola operina rock

6>12 anni, scuole primaria e secondarie di I grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli* 

  • per la scuola: lunedì 20 febbraio 2017 ore 9.30 e 11.30
    domenica 19 febbraio 2017 ore 11.00

La Regina delle Nevi, la fiaba più bella e complessa di H. C. Andersen, racconta dell’amicizia tenera e strettissima tra due ragazzini, Gerda e Kay. E di come la piccola Gerda, resasi conto della “perdita” del suo caro e amato compagno di giochi tra le rose del loro piccolo giardino, sia pronta a mettersi in cammino per cercarlo. La “crisi” provocata dalla scomparsa dell’amico diventa l’occasione per lei di mettersi in viaggio, di abbandonare il mondo protetto dell’infanzia per avventurarsi in quello incerto e conflittuale dell’adolescenza.
C’è una bambina che ha trascorso molte sere della sua infanzia a leggere e ascoltare La Regina delle Nevi. Non c’era solo Gerda, in quella storia, in cui lei potesse ritrovarsi. C’erano anche gli ostacoli che la sua piccola vita si sarebbe presto trovata ad affrontare: assenze, lontananze, partenze, ritorni, viaggi, distanze. Un telefono che suona e dall’altra parte un pianto. Per questo, per lei abbiamo scelto di raccontare questa favola.
E’ la storia del delicatissimo passaggio dall’infanzia all’adolescenza, di quando un incontro t’incanta e cominci a diventare grande. Tutto sembra brutto, nuovo, e non c’è più la meraviglia. Hai solo voglia di andare via, ribellarti, lasciare tutto, stare da solo. Così Kay si perde, rapito dall’incontro con la Regina. Ma la forza dell’amicizia è più grande. Per questo Gerda trova il coraggio di andare alla ricerca dell’amico, superando ogni ostacolo e accettando ogni sacrificio pur di ritrovarlo. Gerda non dimentica e sempre ricorda il motivo del suo essersi messa in viaggio: perché l’esperienza dell’amicizia è quella di un dono di sé gratuito. E al termine di questo lungo cammino i due amici ritorneranno cambiati, cresciuti, “…entrambi adulti eppure bambini, bambini nel cuore; ed era estate e fiorivano le rose”.
Ci sono i giochi.
 Ci sono un bambino e una bambina.
 C’è un incontro straordinario che ti turba e t’incanta.
 Ci sono le paure. C’è una perdita.
 C’è il suono dello stereo che risuona una musica ribelle, che t’incoraggia. C’è un’amicizia senza condizioni. Forse un amore.
Per questo per raccontare questa storia abbiamo scelto: la neve, un’altalena, lo specchio, i Led Zeppelin e petali di rosa… bianchi.

uno spettacolo di Armamaxa Teatro | dalla fiaba di Hans Christian Andersen | con Giuseppe Ciciriello, Deianira Dragone e con Piero Santoro
| disegno luci Francesco Dignitoso
| elaborazioni musicali Mirko Lodedo | costumi Lisa Serio
| macchinista Piero Santoro
| progetto Enrico Messina e Giuseppe Ciciriello | da un’idea di Enrico Messina |
regia Enrico Messina

teatro d’attore
60 minuti

 Armamaxa teatro_la regina delle nevi

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DRACULA in lingua inglese

dagli 8 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli:

  • venerdì 21 aprile 2017 ore 20.30 speciale serale
  • per la scuola: martedì 8, mercoledì 9 novembre 2016, da lunedì 23 a venerdì 27 gennaio, da mercoledì 22 a venerdì 24 febbraio, da mercoledì 29 a venerdì 31 marzo, da mercoledì 19 a venerdì 21 aprile 2017 ore 9.30 e 11.30

>vai alle date al Teatro Pasolini, Salerno.

La versione spaventosamente comica del Play Group di questo racconto del brivido è basata sull’originale Dracula di Bram Stoker, la horror story più famosa del mondo: scritta nel 1897, l’opera è un bell’esempio di romanzo dell’orrore gotico ed è un classico della letteratura inglese.
Questa terrificante favola del terrore farà rabbrividire i vostri studenti mentre gli attori del Play Group riempiranno il palco con tanto humor inglese, portando in scena dei vampiri voraci, pazzi mangiatori di insetti, lupi selvaggi, ghirlande di aglio, paletti di legno, signori vittoriani, spose splendide ma assettate di sangue e il signore dei non-morti, principe delle tenebre…. il Conte Dracula stesso.
Il riso fa buon sangue!

Come per i precedenti spettacoli del Play Group, i livelli di difficoltà varieranno a seconda della scolaresca, infatti dello stesso spettacolo gli attori forniscono versioni diverse, in vista e in funzione del grado di apprendimento di elementari, medie e superiori. Inoltre, come da tradizione, lo spettacolo sarà corredato da un utile pacchetto didattico fornito agli insegnanti al momento della prenotazione in modo da consentire una più piena fruizione da parte degli studenti.

uno spettacolo di The Play Group – Gran Bretagna e Le Nuvole – Napoli
adattamento del testo di The Play Group; regia Enzo Musicò – con Eddie Roberts, Simon Edmond, Francesco di Gennaro; scene e costumi Carla Merone; luci Gaetano di Maso.

teatro d’attore in lingua inglese
60 minuti

 01 teachers material 2017

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AHIA!

6>11 anni, scuole primaria e secondarie di I grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli* 

  • per la scuola: lunedì 6 marzo 2017 ore 9.30 e 11.30
    5 marzo 2017 ore 11.00

Lassù… O laggiù… Insomma, in quel luogo dove le anime si preparano a nascere per la prima o per l’ennesima volta, c’è un problema: una piccola anima proprio non ne vuole sapere di venire al mondo. L’Ufficio Nascite e il Signor Direttore le hanno provate tutte per convincerla, ma niente! Possibile? Tutti fanno la fila, si danno dei gran spintoni pur di vedere com’è fatta la Vita… e lei invece proprio non ne vuole sapere. Una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del Dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.

Storia di una piccola anima timorosa di nascere perché spaventata dal brutto e dagli “ahia!” del mondo esterno.

uno spettacolo di Teatro di Bari | drammaturgia e regia Damiano Nirchio | assistente alla drammaturgia e regia Anna Maria de Giorgio | suoni e luci Carlo Quartararo | scene Bruno Soriato | costumi Cristina Bari | pupazzi Raffaele Scarimboli | cura del movimento Anna Moscatelli video editing e grafica punes | con Raffaele Scarimboli e Lucia Zotti |
progetto senza piume teatro

teatro d’attore e di figura
60 minuti

teatridibari_ahia_scheda

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IL PICCOLO PRINCIPE

6>13 anni, scuole primaria e secondaria I grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli 

  • per la scuola: lunedì 28 novembre 2016 ore 9.30, 11.30
    domenica 27 novembre 2016 ore 11.00

Il Piccolo Principe torna a danzare e lo fa con nuove vesti, quelle ideate e create da Arturo Cannistrà che interpretando la diversa visione della realtà adulto-bambino, ne sintetizza il rapporto conflittuale con la frase: “…chissà perchè gli adulti non capiscono mai il mondo dei bambini…e pensare che tutti i grandi sono stati bambini una volta…”

La danza esprime un linguaggio universale e ha il grande pregio di comunicare in maniera diversa a seconda di chi crea, così l’idea del regista pone la scenografia come visione della storia da parte degli adulti e la danza come visione della storia da parte dei bambini.
L’anima del racconto naturalmente è il linguaggio della danza in tutte le sue espressioni, che si accompagna all’uso diverso della voce recitante e all’alternarsi delle scene, che hanno come unico obiettivo la presentazione della storia vissuta in un sogno.

Tutto il percorso coreografico è diviso a strisce, ogni striscia ha un significato. Il lavoro non si basa solo sul raccontare ma trasmette degli insegnamenti. Farà riflettere il pubblico adulto e tutti noi. I bimbi saranno nel loro mondo” Arturo Cannistrà

uno spettacolo di Campania Arte Danza |Liberamente tratto dall’omonima opera di Antoine di Saint Exupery_Progetto FNASD “leggere per…ballare” | regia di Arturo Cannistrà | coreografie di Campania Arte Danza | Coordinamento Annamaria Di Maio | Consulenza musicale Alessandro Baldrati | Costumi Jasha di Salvatore d’Orsi | Voci narranti Enrico Vagnini – Serena Bassetti

teatro danza
60 minuti

campaniartedanza.piccolo-principe_scheda

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I BRUTTI ANATROCCOLI

3>8 anni al Teatro Ghirelli, Salerno 

  • sabato 8 aprile 2017 ore 16.30 

essere uguali, essere diversi , cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”?
Essere uguali. Essere diversi.
Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”?
 Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità.
Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po’ più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po’ più scura o un po’ più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po’ troppo sensibili, o un po’….
Chiusi nelle proprie emozioni è come si sentisse un vuoto, un pezzo mancante.
Ma è proprio da quella mancanza che bisogna partire.
Questo tempo pare sfidarci a essere capaci di costruire noi stessi e la nostra identità, accettando le differenze e le unicità di cui ognuno è portatore.
La fiaba di Andersen a cui il titolo si ispira è qui vista come un archetipo. Come un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta. Per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente.
Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all’idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta.
Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda.
Quel cielo nel quale la vita, qualunque vita, ci chiede di provare a volare.
Lo spettacolo è stato elaborato lavorando in tre direzioni:
la prima è, come sempre, il rapporto con bambini e ragazzi della scuola dell’infanzia e primaria. Con loro ho condotto dei laboratori teatrali durante i quali si è giocato intorno ai concetti di “normalità” e di “diversità”.
La seconda è avere incontrato “ex bambini” che sono stati bambini particolari.
Qualcuno aveva difetti fisici. Qualcuno difficoltà di apprendimento. Varie, e tante differenze.
Ora sono “grandi” e a loro ho chiesto di raccontarmi il percorso che li ha portati dal sentirsi “brutti anatroccoli” a trovare, comunque, un loro modo per volare.
La terza direzione è stata quella di confrontarmi con esperti di varie discipline per approfondire, anche sotto il profilo teorico, il tema dello spettacolo.

uno spettacolo di Stilema Unoteatro | di e con 
Silvano Antonelli | collaborazione all’allestimento Talia Geninatti Chiolero |tecnico luci e fonica Sasha Cavalli

one man show – interazione musicale con il pubblico
60 minuti

scheda_i-brutti-anatroccoli_stilema

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STUPIDORISIKO una geografia di guerra

dai 12 anni, scuole secondarie I e II grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per le scuole mercoledì 5 aprile 2017 ore 10.00
    venerdì 7 aprile 2017 ore 19.00

> vai all’appuntamento al Teatro Pasolini, Salerno

Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze.
Il racconto, partendo dalla Prima Guerra Mondiale e passando per la tragedia della Secon- da Guerra Mondiale, arriva no alle guerre dei giorni nostri. Episodi storicamente documentati e rappresentativi della guerra si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano e che rappresenta il soldato di oggi. “Mi chiamo Mario Spallino, anzi Super-soldato Mario, mi sono arruolato perché pensavo che fare il soldato fosse un buon lavoro per costruirmi un futuro solido, per avere un’indi- pendenza economica, per girare il mondo, per difendere la Patria! Sono diventato un soldato e ho fatto la guerra. Necessaria? Giusta? Umanitaria? Io sono solo un soldato, non sono uno stratega, né un politico, ma ho visto che la guerra uccide. E che si può evitare.”
La Compagnia teatrale di Emergency nasce nel 2000 con l’obiettivo di informare e far ri ettere sui temi della guerra e della povertà, ma anche sulla possibilità di intervenire per promuovere e a ermare i diritti umani essenziali e i valori della solidarietà e della pace.
Lo spettacolo vuole raccontare in forma semplice e chiara – e, perché no, anche ironica – alcuni aspetti e avvenimenti della guerra e della sua tragicità, che spesso sono dimenticati o ignorati.

uno spettacolo di ATG – Teatro Pirata |ideazione e regia Simone Guerro | drammaturgia Lucia Palozzi | con Diego Pasquinelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro |allestimento e figure Ilaria Sebastianelli, Alessio Pacci

lezione spettacolo
75 minuti

Alle classi che prenotano lo spettacolo, gruppo scuola Emergency Napoli o re 2 incontri gratuiti a scuola di approfondimento dello spettacolo e del lavoro di Emergency nel mondo – in date e orari da concordare. info [email protected] | 3356604132 Umberto Evangelista | 3389817703 Peppino Fiordelisi

 scheda_stupidorisiko_emergency onlus

locandina stupidorisiko15-emergency_stupidorisiko_sito

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STUPIDORISIKO una geografia di guerra

dai 12 anni, scuole secondarie I e II grado

>al Teatro Pasolini, Salerno

  • giovedì 6 aprile 2017 ore 19.00 (per la scuola repliche in esclusiva su richiesta)

> vai alle date al Teatro dei Piccoli, Napoli

Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze.
Il racconto, partendo dalla Prima Guerra Mondiale e passando per la tragedia della Secon- da Guerra Mondiale, arriva no alle guerre dei giorni nostri. Episodi storicamente documentati e rappresentativi della guerra si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano e che rappresenta il soldato di oggi. “Mi chiamo Mario Spallino, anzi Super-soldato Mario, mi sono arruolato perché pensavo che fare il soldato fosse un buon lavoro per costruirmi un futuro solido, per avere un’indi- pendenza economica, per girare il mondo, per difendere la Patria! Sono diventato un soldato e ho fatto la guerra. Necessaria? Giusta? Umanitaria? Io sono solo un soldato, non sono uno stratega, né un politico, ma ho visto che la guerra uccide. E che si può evitare.”
La Compagnia teatrale di Emergency nasce nel 2000 con l’obiettivo di informare e far ri ettere sui temi della guerra e della povertà, ma anche sulla possibilità di intervenire per promuovere e a ermare i diritti umani essenziali e i valori della solidarietà e della pace.
Lo spettacolo vuole raccontare in forma semplice e chiara – e, perché no, anche ironica – alcuni aspetti e avvenimenti della guerra e della sua tragicità, che spesso sono dimenticati o ignorati.

uno spettacolo di ATG – Teatro Pirata |ideazione e regia Simone Guerro | drammaturgia Lucia Palozzi | con Diego Pasquinelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro |allestimento e figure Ilaria Sebastianelli, Alessio Pacci

lezione spettacolo
75 minuti

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