Modalità Innovative per Comunicare la Scienza

La nostra vision?

Avvicinare le persone alla scienza, mostrandone il processo e non solo il successo.

Raccontare il progresso della scienza che nasce, in gran parte, da un libero gioco di liberi intelletti che scelgono di esplorare l’ignoto seguendo l’unico dettame della propria curiosità.

Contagiare con la curiosità, usare come antidoto la conoscenza, produrre bellezza!

Per non farla restare allucinazione, come lo tradurremo in progetti?

Con la collaborazione dei colleghi degli altri luoghi di scienza in Italia, con cui condividiamo problemi, analizziamo variabili, immaginiamo soluzioni.

Con la partecipazione del pubblico che darà senso alle nostre azioni.

Ma soprattutto con i nostri comunicatori della scienza: abili cercatori di sfide, capaci solutori di problemi, prolifici visionari. Il nostro patrimonio umano!

Il nostro è un lavoro di ricerca per innovare le tradizionali forme di comunicazione della scienza ma soprattutto per svilupparne di nuove.
Le attività che proponiamo sono eseguite secondo le seguenti modalità.

SCIENZA IN MOVIMENTO

Un percorso di attività psicomotorie di avvicinamento alla Scienza. Il laboratorio intende supportare i processi evolutivi e si compone di due fasi: Narrazione e Movimento. Cosa faremo? Accompagneremo i piccoli esploratori alla scoperta delle componenti ‘scientifiche’ della realtà, con approccio ludico e creativo.

GAME EDUCATIVO

Le regole e gli strumenti di uno o più giochi classicamente conosciuti sono utilizzati per strutturare un’esperienza educativa. Al centro dell’attenzione sta la volontà di creare un’esperienza formativa efficace e piacevole. I game educativi possono esser contaminati, nel loro genere, da elementi comunicativi di altre tipologie di attività, in particolar modo esperimenti e dimostrazioni scientifiche. Lo scopo è quello di trattare alcune tematiche attraverso azioni volontarie da cui trarre soddisfazione, elevando quindi la soglia di attenzione.

TINKERING

Considerato a livello internazionale uno strumento educativo fondamentale per l’educazione delle STEM. Letteralmente significa “armeggiare, adoperarsi”: un’attività tinkering prevede da parte degli studenti la costruzione di un’oggetto con una funzione definita attraverso l’uso di materiale povero e alcune semplici componenti elettromeccaniche, come circuiti, ingranaggi e batterie. Le istruzioni non vengono date passo per passo, ma il come arrivare all’obiettivo finale è una strada lasciata appositamente libera: libera di provare, verificare, correggere e ritestare. Il processo è il vero elemento educativo, più che il risultato finale.

ATELIER DELLA MATERIA – Esplorare, creare, manipolare, realizzare

Esplorare e indagare il mondo intorno a noi, per stimolare la creatività manipolando materiale ed oggetti di uso comune per realizzare un manufatto che è prodotto e sintesi del percorso di apprendimento.

LABORATORIO SPERIMENTALE

Gli studenti affronteranno le tematiche previste conducendo esperimenti e dimostrazioni con l’ausilio di specifici strumenti di laboratorio, avanzando prevalentemente in autonomia, guidati dal comunicatore, divisi in gruppi di lavoro che favoriscano, oltre al teamwork, la possibilità di interagire in una o più parti di un esperimento. Il comunicatore potrà condurre egli stesso delle dimostrazioni sperimentali o parte di esse.

STORYTELLING

L’arte del narrare, che usa i principi della retorica e della narratologia, è qui messa al servizio della comunicazione della scienza. Lo storytelling è una metodologia adatta a tutti i tipi di pubblici e di forte appeal sia per gli adulti che per i piccolissimi. In particolar modo, la struttura base di storie e racconti permette di acquisire informazioni su come funziona il mondo intorno a noi. Tutto ciò, unito all’uso di alcune tecniche teatrali e di semplici dimostrazioni compartecipate, rende lo storytelling una delle modalità comunicative più efficaci.

I.B.S.E. (INQUIRY-BASED SCIENCE EDUCATION)

I.B.S.E. è un approccio pedagogico promosso dall’Unione Europea basato sull’investigazione, che stimola la formulazione di domande e azioni per risolvere problemi e capire fenomeni. Attraverso fasi sperimentali e dimostrative condotte dagli studenti esattamente come nel laboratorio sperimentale, nell’attività IBSE si parte da una fase di engagement, in cui l’argomento da indagare viene introdotto da un elemento che catturi l’attenzione e la curiosità degli studenti, qualsiasi cosa faccia sorgere in loro la domanda o le possibili che si desidera indaghino. Tale domanda viene poi formalizzata a livello di brain storming da parte degli studenti, coadiuvati dal comunicatore, e indagata da loro, a gruppi, in varia modalità.