Ci vorrebbe un amico

Ciao Dolly! di Asia Volpe

Avevo un cane di nome Dolly. Dolly era un cane a pelo lungo, femmina e aveva il manto di colore nero. Quando sono nata lei già era nella nostra famiglia quindi sono cresciuta con lei. Era molto dolce ed era abituata a stare con i bambini perché stava tutta la giornata nel negozio con mio nonno. Era molto golosa e mangiava qualsiasi cosa soprattutto wurstel. Quando uno di noi iniziava a mangiare, lei si accucciava davanti e finché non le davi un pezzettino lei non si muoveva. Era affettuosissima e io le volevo molto bene. Purtroppo ora non c’è più. È morta il 26 novembre 2018 all’età di 12 anni. Ho pianto molto, ci sono rimasta molto male ma in fondo lei è sempre con me anche se non la vedo. Ciao Dolly!

Una mail da Milano di Francesco Spina

Io sono Francesco, vivo a Monterusciello e frequento la 5B della scuola Italo Svevo Qualche mese fa ho ricevuto una mail dal mio amico Luigi che frequenta la I media di una scuola a Milano e mi ha raccontato di avere problemi con alcuni compagni di classe che non lo avevano accettato e lo trattavano molto male. Si sentiva solo e mi ha chiesto di aiutarlo. Mi sono molto dispiaciuto e gli ho consigliato di parlare con loro e cercare di diventare – lui per primo – loro amico. Per me l’amicizia è tutto:                     è volersi bene, aiutarsi, farsi compagnia. Tutti abbiamo bisogno di amici, io cerco sempre di essere disponibile con tutti e di comportarmi bene e finora anche gli altri lo hanno fatto con me, per questo ho tanti amici.

 

L’ULTIMO ANNO DI SCUOLA di Michele Cannavacciuolo

Per me è molto importante quest’ultimo anno di scuola, perché il prossimo andremo in prima media cioè la scuola secondaria di primo grado. Avremo altre insegnanti che di sicuro saranno sconosciute sia a me e che a tutti i miei amici. E’ molto emozionante per me, perché sarà un’esperienza completamente nuova sul piano dei sentimenti e dei luoghi dal momento che dovrò cambiare anche edificio scolastico.

Ancora ricordo il primo giorno di scuola primaria: una giornata molto ma molto bella soprattutto se penso alle facce di tutti quei nuovi compagni che ora sono dei miei amici. Persone importanti per me così come le maestre. Certo nei loro confronti il sentimento è un po’ diverso: ci hanno accolti molto bene e continuano a farlo ogni giorno però, se le facciamo arrabbiare, riescono anche a diventare delle “belve affamate” che un prima ci spaventano, un po’ ci zittiscono ma poi la chiacchiera riprende e l’aula diventa di nuovo un mercato del pesce!

 

 

 

 

 

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