COME UN TERREMOTO…

di Giorgia Pistone, Volpe Asia, Flavia Messina, Serena Pollice, Biagio Longobardo, Marika Murgia

 

Data: 17 aprile 2019 ore 14:45

Luogo: Monteruscello_via Italo Svevo_plesso Svevo dell’Annecchino Rodari

 

Il giorno mercoledì 17 aprile 2019 i bambini delle classi 5B e 5°A dell’IC 3 di Pozzuoli – plesso Svevo hanno inscenato la simulazione di un terremoto. Ognuno di noi ha interpretato un personaggio e poi, alcuni di noi che avevano il ruolo di giornalisti, hanno raccontato com’è andata. Ecco cosa è accaduto. 


Quando siamo arrivati sul posto, in via Italo Svevo a Monteruscello, erano circa le 15:14 del pomeriggio e le scosse erano terminate circa da mezz’ora. Davanti alla scuola, il plesso Svevo dell’Annecchino Rodari, i bambini erano molto spaventati. Non c’erano solo bambini, ma anche alcuni genitori che, avendo sentito le scosse, appena hanno potuto si sono diretti a scuola a vedere come stavano i propri figli. E così ci siamo messi a raccogliere le impressioni delle persone. Abbiamo intervistato due maestre che, al momento della scossa, erano impegnate in una semplice lezione di matematica.

All’improvviso abbiamo sentito un rumore e ci siamo rese conto che era un terremoto perché si muoveva tutto. Abbiamo provato molta paura per noi e per i nostri alunni, ma sapevamo cosa era necessario fare e soprattutto siamo state veloci a dire ai nostri ragazzi di mettersi sotto ai banchi. Noi stesse ci siamo messe sotto la cattedra per proteggerci. Per fortuna non ci siamo fatte male, ma è stata sicuramente una brutta avventura nonostante il terremoto non è stato molto forte!”.

Ecco altre interviste:

Io ero a casa a giocare con la playstation perché stamattina non ero andato a scuola e trovandomi in mezzo a questa situazione mi preoccupavo per la mia playstation. Ho pensato subito a portarla con me sotto alla scrivaniaMichele, 10 anni

Mi incamminavo per la strada per andare a scuola e stavo facendo le mie stories giornaliere su facebook ma non avevo una grande ispirazione per postare e il percorso da fare era quasi finito! Poi ad un certo punto mi è volato il telefono da mano e mi sono spaventato tantissimo… ma per fortuna il telefono non si era rotto! Ma quel telefono era volato via per una scossa di terremoto!!! Quando l’ho capito mi sono spaventato anche di più, ma ho fatto un bel respiro e mi sono messo subito a… scattare di nuovo delle foto e dei video: alberi piegati, macchine ferme e ammaccate che insieme ai clacson e alle urla avrebbero fatto tantissimi like! Mi raccomando seguitemi su istagram!Vincenzo, 30 anni

 

Stavo cucinando come tutti i pomeriggi per la cena e ad un certo punto viene la scossa di terremoto ed io nel panico totale mi sono messa come una sciocca con la testa sotto il tavolo. Appena sono finite le scosse, mi sono preoccupata dei miei familiari e sono scesa per corre dai miei figli a scuola”  Cira, 45 anniIo pure stavo a casa, stavo fumando una sigaretta vicino alla finestra”dice Maria Grazia, detta la Gemella – “Che paura, è stata la prima volta che ho sentito un terremoto. Ho cercato un pilastro e mi sono messa là sotto”. Anche Luisa, che era in cucina a preparare il caffè ha dichiarato di aver provato una sensazione di totale panico ma che parlare con noi giornalisti dopo l’accaduto l’ha aiutata a rasserenarsi.

“Quando ci sono state le scosse del terremoto ho avuto tanta paura e sono corso a spingere sotto il muro i miei figli. Io ero nel salotto a vedere la televisione ma avevo paura per i piccoli ai quali ho detto di non muoversi. Dopo siamo andati a trovare i nonni, i miei genitori” Procolo, 47 anni

Questa esperienza è servita a preparaci in caso di una eventuale scossa di terremoto,
a capire i le cose da non fare e sperimentando i comportamenti corretti da avere.

 

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