Notizie lontane e…vicine

LA STORIA IN FIAMME
di Antonio Imperatore

La cattedrale di NOTREDAME (che vuol dire NOSTRA SIGNORA) rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri al mondo ed è tutt’oggi usata per il culto. Nel 1250 dal coro partì la costruzione che terminò solo nel 1344. Durante la rivoluzione francese la chiesa venne devastata, nel 1817 fu restaurata portandola ad avere un unico stile. Dopo il primo restauro non è mai più stata restaurata fino al 2019 quando un pezzo di storia è andato in fumo nella notte fra il 15 e il 16 aprile.
Sembrerebbe che alcuni oggetti hanno iniziato a bruciare piano piano sulle impalcature e poi le fiamme si sono estese fin sopra la cupola e dopo sono arrivate a scogliere la guglia che ha ceduto ed è crollata sulla cattedrale fino a distruggere gran parte del soffitto ed una torre.

Quando ho sentito questa notizia al telegiornale mi sono un po’ preoccupato per la popolazione francese o per i turisti che potevano essere ancora dentro la cattedrale mentre bruciava, ma anche perché aveva preso fuoco un monumento importantissimo per tutti. Sarei voluto andare in Francia anche per visitare la cattedrale che penso resterà chiusa per un po’ per questo ci sono rimasto un po’  male.

La gravità di questo evento non ha colpito solo la Francia ma il mondo intero. La cattedrale appartiene allo stato francese ma è un monumento per tutta l’umanità perché è un esempio unico per architettura e decori che hanno anche ispirato Victor Hugo nella scrittura de IL GOBBO DI NOTRE DAME.

GRETA THUMBERG
di Biagio Longobardo e Flavia Messina

Greta Thumberg è una ragazzina di 16 anni di nazionalità svedese. A gennaio 2019  ha iniziato una missione cioè salvare il pianeta dall’inquinamento dell’uomo coinvolgendo i potenti del pianeta ma anche le persone comuni. Greta ha convinto moltissimi studenti a fare sciopero contro l’inquinamento sia in Svezia che nel resto del mondo e anche a quelle che volevano partecipare. Ha scritto e pubblicato anche un libro chiamato “La nostra casa è in fiamme” dove viene raccontata la sua storia e il suo impegno per  l‘ambiente contro l’inquinamento

NOEMI
di Lucia Volpe e Benedetta Polverino

A Napoli in Piazza Nazionale, davanti ad un bar, è stata sparata una bambina di nome Noemi perché un uomo voleva sparare ad un altro uomo ma ha colpito lei ai polmoni.

Lunedi 13 maggio è stato il suo compleanno, ha compiuto 4 anni nel giorno dedicato a Santa Fatima.

Noemi è stata coraggiosa, dopo essere stata colpita si è rialzata e ha continuato a mangiare le patatine che aveva in mano perché non era uscito il sangue dalla ferita inizialmente. Dopo poco, però, è svenuta ed è stata portata all’ospedale Santobono dove è stata operata per togliere il proiettile che era entrato nel polmone ma non nel cuore e poi messa in stato di coma.

Sono passati diversi giorni prima che la bambina si svegliasse, ma non appena lo ha fatto ha subito chiesto della mamme e soprattutto…delle sue bambole!

“Quando Noemi si è svegliata e il dottore ha detto che stava iniziando a respirare da sola io ero al Santobono con il mio gruppo di preghiera della Madonna dell’Arco – dice Lucia Volpe – Eravamo stati nel posto in cui la bambina era stata sparata e poi avevamo deciso di andare all’ospedale per pregare per lei ma anche per tutti gli altri bambini ricoverati lì. Per darle aiuto ho portato anche uno dei miei pupazzi che ho stretto forte mentre intonavo l’Ave Maria”.

Nei giorni successivi la Polizia ha arrestato due uomini, uno in particolare è la persona ritenuta colpevole della terribile sparatoria.

 

 

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